17 Gennaio 2009

Verità Scioccante!

"Prendete una ragazza senza esperienza (...), lontana da casa, che dorme in hotel o sul set. Fatele fare una doppia penetrazione, un fist vaginale, con contorno di un fist anale, a volte le due cose allo stesso tempo, una mano nel culo, a volte due. E ti ritrovi una ragazza in lacrime, che piscia sangue a causa delle lesioni, e che generalmente defeca sull’uccello perché nessuno le ha spiegato che occorre farsi un clistere. Ad ogni modo, non è grave, la merda fa vendere. Dopo la scena (che non hanno il diritto di interrompere, tanto nessuno le ascolta), le ragazze hanno due ore per riposarsi. Poi ricominciano leriprese.

Qualche giorno fa stavo bazzicando in rete alla ricerca di argomenti interessanti da approfondire, quando mi imbatto in un link che parla di un documentario svedese del 2000, Shocking Truth, che cerca di far luce sui retroscena del cinema pornografico di medio-basso livello.
Devo ammettere che, all'inizio, l'ho inteso più come il solito documentario perbenista e moralista sul fatto che la pornografia rovina i giovani ecc ecc...poi mi sono informato meglio, perchè qualcosa non quadrava, il documentario non si trova! E' stato addirittura visionato dal parlamento europeo in sede di dibattito sulla libertà di espressione ma ad oggi non si resce a rimediare una copia con facilità.
Però, dopo lunghe ricerche, ho trovato un blog che riporta alcuni spezzoni allucinanti tratti dalle interviste che la regista Alexa Wolf fa alle giovani pornoattrici, produttori e operatori del settore porno.
Quanti di noi, maschietti e femminucce in pari proporzione, non hanno perso chissà quanti minuti davanti ad uno schermo per masturbarsi accompagnandosi con le imamgini di qualche film porno?
Da quando, poi, la grande tecnologia della banda larga è venuta incontro ai nostri istinti più bassi, abbiamo anche la possibilità di accedere ad archivi sconfinati di materiale hard in pochi istanti e spesso, vedere siti come youporn - pornhub- redtube ecc, possiamo addirittura improvvisarci registi e caricare il nostro materiale pornografico magari girato con la fidanzata, con la moglie o con una prostituta pagata per l'occasione.
In effetti, gli assidui frequentatori di questo genere di siti tende a non farsi mai una domanda che tanto sciocca non è: "ma è mai possibile che ogni giorno, da anni, il web e non solo sia invaso da migliaia e migliaia di ragazze, spesso belle e giovani, che fanno le cose più tremende col sorriso sulla bocca, quelle porcherie così schifose che se le proponessi alla tua fidanzata ti inchioderebbe il cazzo ad un asse di legno?
Allora non è vero che le ragazze sono tutte così morigerate e pudiche, se il mercato del porno è così ben fornito di super vacche disposte a farsi montare da decine di maschi contemporaneamente! 
Non è affatto così semplice... se andate su un qualunque sito porno vedrete un continuo rinnovo del "cast" con ragazze sempre diverse e sempre più porche..che spesso fanno 1 o 2 film poi spariscono..non si sa più nulla di quelle persone...non si sa chi fossero, se hanno avuto successo da altre parti, se sono morte...nulla!
Da dove arrivano, allora, queste attrici? Chi sono? Fanno questo lavoro per scelta?
Badate bene, non stiamo parlando dei film di Siffredi o del cinema porno considerato di alto livello...ma stiamo parlando,appunto, di quelle miriadi di produzioni, fatte per il web e per l'home video da piccole case di produzione semi sconosciute, che occupano la maggior parte del mercato hard.

E' sulla base di questa serie di interrogativi che la regista svedese di Shocking Truth inizia una scrupolosa indagine nei set del porno medio-basso, per intervistare e raccogliere informazioni su questo esercito di ragazze che sembrano non desiderare altro nella vita che essere sodomizzate e penetrate senza sentimento alcuno.
E le rivelazioni raccolte fanno apparire un mondo che fa gelare il sangue nelle vene.

Alla domanda: "chi sono queste ragazze e questi ragazzi?" un produttore di porno svedese risponde: "sono molto spesso delle vittime di vecchie violenze o di incesti nell'infanzia" e dopo una pausa aggiunge: " Certo, in queste condizioni, ci si può chiedere se scelgano questo lavoro liberamente".
E gli uomini?
Lo stesso produttore aggiunge: "Gli uomini non devono avere emozioni durante le riprese. Non occorre, ad esempio, che attendano una risposta dalle loro partner, che prestino attenzione alle loro reazioni.  Se si lasciano coinvolgere, allora non sono adatti a fare questo lavoro. In realtà, gli uomini devono potere agire come macchine.
Si aprono prospettive un pò meno "divertenti" su questo mondo che sembra tanto trasgressivo e libero, affascinante e attraente, sopratutto per l'mmaginario maschile.
Le schifezze non finiscono qui, per far capire lo stato di alienazione e disintegrazione della personalità di certe ragazze, basta riportare questo episodio.
La regista si reca nel backstage di un set porno per intervistare alcune attrici:

<<Due ragazze intervistate  tra due riprese, il viso pieno di sperma.
La prima, sorriso stereotipato, terribile, sguardo fisso, dice:
"So che sono una gran puttana. Ma non mi ricordo più quando è cominciato. "
La seconda:
"Forse... quando mi sono lasciata inculare dall'avvocato di mio padre. In realtà, non so più se era il suo avvocato o uno dei suoi colleghi. Avevo dodici anni. "
Tutto ciò viene detto con il sorriso a favore della cinepresa ed inserendo un dito ben curato in una passera depilata e perfettamente asciutta.>>

E se vogliamo dare il colpo di grazia, questo episodio risponde perfettamente a tutti coloro che pensano il porno come una ripresa senza particolari conseguenze fisiche e psicologiche.
Le ragazze sono solo puttane a cui piace essere prese con forza e, in realtà, si divertono a fare questo lavoro.
Dite?
Leggete un pò quest'altra intervista.

<<Sempre backstage. Ha 24 anni al massimo . Racconta la sua esperienza di ex-attrice porno e
scoppia in lacrime.
Parla di Cookie dicendo "lei", come se si trattasse di un corpo estraneo, come se non potesse raccontare in prima persona. Poiché Cookie è lei.
Cookie doveva girare una doppia penetrazione. Si è messa a pisciare sangue. È stato necessario tagliare. I produttori e gli altri attori hanno dato dei kleenex a Cookie perché si pulisse, dandole della stronza perché aveva fatto sprecare pellicola. Dopo cinque minuti di pausa, la ripresa è ricominciata  e le hanno fatto finire la scena. È pagata per quello, no? Lo ha scelto lei.
Cookie dice ancora, sempre parlando di sè stessa in terza persona:
"Cookie aveva un'emorragia che richiedeva un ricovero di urgenza."
Cookie non è certamente la sola ad essere stata ricoverata dopo una ripresa.
Le storie saltano fuori.
Una ragazza condannata alla sedia a rotelle dopo una gang bang. Un'altra ha passato sei mesi all'ospedale.>>

E c'è molto altro ancora nel blog che ho letto...una visione del porno che molti di noi non hanno minimamente considerato ma che, forse, è la più veritiera e sconvolgente possibile.
Resterebbe da visionare il film documentario della Wolf, che non si trova molto facilmente..anzi...non si trova proprio. Forse per la pesantezza delle immagini ma anche perchè riporta minuziosamente numeri, episodi e fatti di un mondo che tira tanto, ma tanto pubblico...e venirne a conoscenza sarebbe meno "leggero" di continuare a guardare questi pezzi di carne inpersonali che vengono oscenamente riempiti per il nostro ludibrio.
Per concludere lascio l'ultimo pezzo tratto da questo documentario, uno stralcio che dice tutto sui retroscena umani del fenomeno pornografico...con l'invito a riflettere sulle prossime scelte per attizzare il vostro autoerotismo.

<<Ripresa di un film porno . Una biondina piuttosto magra si fa sodomizzare senza riguardo da un tipaccio, quindi da un altro quindi da un terzo. I maschi fanno la coda senza alcuna umanità, cazzo in mano. Le lacrime le fanno colare il trucco. Difficile confondere le sue grida con grida di piacere. Tra il secondo ed il terzo tipo, che la scuote come un sacco, lei vacilla ed i suoi occhi si rovesciano. Stacco del montaggio.  Sequenza seguente, nuova inculata, con in più tre mani ficcate nella sua vagina, che la frugano senza riguardo. Quando il suo partner si ritira, lei ha un mancamento. Una mano la raddrizza per una spalla e le piazza il viso sul cazzo. Deve succhiare, e ingoiare tutto.
Intervista backstage di questa ragazza. Le lacrime non sono ancora del tutto asciutte:
-  D: Se uno sconosciuto ti mettesse il cazzo nella bocca per strada, ti disturberebbe?
-  R: Perché, credete che io li conosca, gli uomini con cui ho appena girato? Non li avevo mai incontrati prima delle riprese. Quindi se uno sconosciuto venisse nella mia bocca, no, non mi disturberebbe.
E quindi un sorriso per la cinepresa, tanto più atroce in  quanto si hanno ancora nella memoria le smorfie di dolore della scena precedente. E aggiunge: "Ma non dimenticate mai che a me piace. Adoro il sesso, sono una vera puttana e mi piace."
Davvero le piace essere sbattuta e sodomizzata da tutti questi bruti? O è solo la tesi ufficiale?
O peggio: non è che finisce per crederlo?
E che pensare di quelle che diranno che gli piace con cani o muli?
Dopo la schiavitù volontaria, ecco la tortura volontaria, ultimo orrore moderno.
Ancora backstage. Un'altra attrice *, anche lei con il viso bagnato di sperma.
- D: Di che cosa hai paura?
- R: Di diventare un animale. Io non sono più un essere umano. Mi sento come un animale.
Stessa domanda posta ad un'altra ragazza , mentre succhia un vibratore fluorescente.
Si toglie il vibratore dalla bocca, e di colpo il suo sguardo cambia. Spento. Fisso. Perso.
- D: Di che cosa hai paura?
- R: Di diventare nulla. Ed in seguito meno di nulla.>>

51 commenti

  • JSJ

    Shocking Truth, video online su youtube

    Ciao, volevo comunicarti che abbiamo caricato il documentario di Alexa Wolf, Shocking Truth, su youtube. E' in svedese purtroppo, e senza sottotitoli. Al momento stiamo reclutando gente per tradurlo in inglese, e poi da lì in italiano e così via.
    Questo è il link della prima parte
    http://www.youtube.com/watch?v=sb88Bn-FTRI

    da qui si può risalire a tutti gli altri spezzoni. Se potete aiutarci a tradure un segmento, o conoscete qualcuno che può, mettetevi in contatto attraverso youtube. E' importante. Grazie.
    Scritto il: 28/02/2010 01:48:28
  • anonimo

    trovato 2

    Salve, ho la copia visibile di Shocking truth, ma si tratta di interviste tutte in svedese, senza sottotitoli, quindi o si trova qualcuno in grado di tradurlo, oppure è incomprensibile.
    Scritto il: 27/01/2010 23:38:55
  • anonimo

    trovato

    Io con un mio amico tramite emule siamo riuscito a scaricarlo,è in svedese senza sottotitoli, e riesco a vedere solo i primi minuti perchè il file è dannegiato..ma il mio amico dice che è riuscito a vederlo tutto! sono assolutamente deciso nel diffonderlo..vi lascio la mia email: davideb_1@libero.it, intanto cerco di riuscire a visualizzarlo e vi farò sapere.
    Scritto il: 20/01/2010 19:56:25
  • anonimo

    abbasso il porno da due sodi

    E si non immagginavo una tale cosa, ma non mi è stato difficile crederci, vi siete chiesti come mai tutti i video porno del web, sono la maggior parte, penetrazioni anali, mani nella fica, sborrate in faccia, e tutte le porcherie del mondo, ?
    Vi sfido a trovare qualche video in cui i protagonisti, fanno sesso nella posizione del missionario.....
    Scritto il: 21/10/2009 12:02:58
  • Paolo

    ..........

    Davvero un bel post, mi costringe ad inccazzarmi .....
    Scritto il: 10/09/2009 07:51:49
  • Uno qualunque

    Apriamo gli occhi

    Grazie alla scoperta della recensione di Isabelle Torente su Shocking Truth sono guarito dalla porno dipendenza. Non credo che potrò rileggerlo ma ho cominciato a parlarne con molta gente. E' indispensabile fare un passa parola su Shocking Truth per fermare un massacro muto e per recuperare alla dignità quelle povere donne mercificate senza colpa per fare arricchire dei bastardi.
    Scritto il: 04/06/2009 12:07:26
  • valeriiio

    bel post

    Grande MrLem, bel post e bella discussione con l'Irrefrenabile!
    Scritto il: 12/05/2009 08:17:26
  • Inafferrabilerey

    Per fortuna

    è nato proprio per questi motivi tutto un filone di porno femminista che si ripropone di riformare radicalmente il porno e la concezione maschilistica e mercificante tipica del porno generico.
    Bisogna fare i doverosi distinguo, dunque: ho letto nel sito linkato una condanna del porno tout court, come se tutto il porno fosse stupro, che è come dire che tutto il sesso è violenza.
    Per fortuna ci sono personalità come Ovidie Becht fino addirittura a Lars Von Trier (per non parlare degli indipendenti poco o per nulla noti) che producono materiale pornografico all'insegna della scelta, del rispetto, della libertà e del piacere della donna. Si tratta di porno in cui la donna rivendica il proprio diritto di godere liberamente del piacere voyeuristico ed esibizionistico del porno senza
    sfruttamento o coercizione.
    E, quando parliamo di mercificazione del corpo, ricordiamoci di condannare TUTTA la mercificazione: non capisco perché non si debba condannare la mercificazione del corpo delle operaie in fabbrica, il cui corpo viene usato nove ore al giorno come mero attrezzo del padrone, alla pari della disumanizzazione di certo porno.
    Scritto il: 28/01/2009 03:39:20
  • Hojoh

    Applausi grazie!

    Bravo.
    Scritto il: 19/01/2009 20:57:20
  • Xombrax

    bellissimo post

    nonostante sia un po' provata dopo averlo letto, ti faccio i miei complimenti. Ottima scelta di argomento, e ben trattato. Bravo.
    Scritto il: 17/01/2009 21:25:23
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