Ultimamente ci prendo gusto a fare le interviste.
Non importa che i soggetti siano luminari, intellettuali, scienziati (che, comunque, non cagherebbero un imbecille come me) vanno benissimo anche le persone "comuni" e i piccoli bloggher...proprio perchè spesso, nel piccolo angolo che si ricavano, raccolgono visioni, pensieri e idee di tutto rispetto.
Perle, che non meritano di restare nascoste.
E questo è il caso del nostro brillante DADAVID, il quale si è prestato a questo ennesimo capriccio del sottoscritto mostrando una grande capacità di autoanalisi, di autoironia e di lucidità.
Per il vostro sollazzo e le vostre menti...Mrlem intervista Dadavid.
1) Dadavid, Uomo, 25 anni da Perugia. Cosa si nasconde dietro a questa presentazione del tutto inoffensiva?
Già il fatto che tu esordisca con un “COSA si nasconde” piuttosto che
con un “CHI”, lo trovo piuttosto eloquente.
Ad ogni modo si nasconde
uno che sarebbe già ampiamente pregiudicato, se il Dio a cui non crede
e che anzi depreca non gli avesse generosamente elargito la capacità di
ridere delle bassezze umane.
Poi sono uno che è sempre stato abituato a
contare su se stesso.
Fino a 20, quindi, 21 se sto senza mutande. Tale
e quale a Massimo Ranieri per i denigratori, a Torakiki per gli amici.
Un po’ snob verso larghe fette di umanità, tuttavia compagnone e pieno
di amici. Logorroico,come si evince dalle risposte.
Fedele cliente di
Media Shopping, sogno di farmi sbiancare chirurgicamente il buco del
culo.
Odio la gente invadente, sopra ogni cosa.
Per il resto non sono
coerente, non ho alcun talento specifico né particolari ambizioni.
Dunque da grande farò il segretario del PD.
2) Perchè sei capitato su questa disgraziata community e hai deciso di scrivere un blog?
Ti giuro per caso! Accompagnavo una mia amica al provino, figurati,
manco ci pensavo, e invece hanno preso proprio me!!!
Comunque non mi
interessa la televisione, è un gioco, io penso solo a laurearmi!!!
E
Pippo Inzaghi è solo un mio caro amico!!!
In realtà La colpa per i miei pubblici deliri è di due miei compaesani,
Walrus81 e Inafferrabilerey.
Ero loro lettore da tempo e intervenivo da
non loggato.
Avevo un po’ di foto, alcune cazzate scritte e salvate sul
pc e allora ho fatto il grande passo.
Non ne sono affatto pentito, ho
mantenuto il distacco che volevo.
Non potrei mai tenere un blog come
lavaggio pubblico dei miei panni, la privacy viene prima di tutto e
quello sarebbe un utilizzo utile come un sasso dentro una bottiglia
(cit.).
Fortunatamente sono a mia volta del tutto immune da ogni
voyeurismo di sorta e non ho nessun interesse o curiosità a fare nuove
conoscenze via etere.
Mi piace leggere i post di persone che reputo
intelligenti, tanto meglio se loro leggono e apprezzano me.
Punto.
3) Il tuo acume è palpabile...e questo lo si nota immediatamente
leggendo i tuoi post. A cosa credi sia dovuto il fatto che non sei
cresciuto idota e sgrammaticato?
Parafrasando Nanni Moretti, potrei dire di avere una riprova del mio
essere non completamente demente per il semplice fatto che mi trovo
sempre a pensarla come risibili minoranze.
Tuttavia credo che se le opinioni che chiunque ha di se stesso (per lo
più lusinghiere, emo, depressi e complessati di sorta a parte)
contassero realmente qualcosa e avessero una qualche rispondenza col
reale, al mondo non ci sarebbero tutti questi imbecilli.
Vado sempre
coi piedi di piombo, quando prendo a decantarmi. Detto questo, il senso
dell’umorismo e la curiosità sono due elementi che credo di possedere e
che sono tra i più importanti nell’improbo compito di delineare i
contorni della persona “intelligente”.
Ma questione di fondo è il caso.
Non credo che la curiosità intellettuale si impari, se non te ne frega
un cazzo di sapere come va il mondo non puoi farci niente, né possono
insegnartelo i tuoi genitori.
E’ più o meno come se nasci incapace a
giocare a calcio, non sfonderai mai, con buona pace di quell’invasato
di tuo padre che durante le partitelle dei pulcini sta lì aggrappato
alla rete divisoria a sbraitare e inveire contro l’arbitro,
l’allenatore e spesso tutti i santi.
Poi è vero che potevo nascere in
famiglie molto peggiori, sono cresciuto coi vinili di Marvin Gaye, Otis
Redding e Stewie Wonder, Vasco Rossi e escrementi simili a casa mia non
sono mai entrati.
Gli stimoli sono importanti, ovvio, se fossi nato in
una famiglia di pastori della Barbagia dubito che oggi sarei lo stesso,
ma in ogni caso non funzionano da soli, c’è bisogno di una recettività
che hai o non hai.
Molti miei amici di infanzia, con alle spalle
famiglie e substrato culturale del tutto simile al mio, a 18 anni hanno
deciso di spegnere il cervello e darsi all’Arma. Nascere stupidi è come
nascere brutti, non è colpa tua e per quanto tu possa correre ai ripari
il risultato sarà sempre apprezzabile ma mai pienamente soddisfacente.
4) Qui sfondo una porta aperta, ma le tue fan fremono di curiosità! Credi in Nostro Signore Gesù Cristo e tutto il resto?
Ridiamo lustro alla Chiesa! Ridiamo voce alla verità del vangelo! Ridiamo autorità al vicario di Cristo! Ridiamo, sì, ridiamo.
Comunque sono sempre pronto a cambiare idea.
Non escludo che un giorno
io possa incontrare Gesù sulla mia strada.
In tal caso gli
consiglierei, come prima cosa, degli infradito al posto di quei
sandali, così demodé.
5) E nel grande Capro dei Boschi? Il Principe delle Tenebre?
Nel secondo sì, altrimenti non potrei mai spiegarmi in altro modo
l’esistenza di Elio Vito.
Quanto al primo, sono anni che mi ubriaco
sognando ogni volta di raggiungerla, la dimensione del capro-satiro
danzante.
Tutto il giorno allungato a suonare il piffero e ballare a
pisello di fuori (il grande sogno della mia vita) in mezzo a una
macchia, dando consigli sbagliati a chi ingenuamente confida nella mia
natura semidivina.
Corna a parte, una pacchia.
D’accordissimo con
Nietzsche, su questo punto, è quello dell’invasato mezzo uomo e mezzo
capro lo sballo ideale, altro che la cocaina fighetta!
Sfortunatamente,
invece che in un bosco fatato, il più delle volte mi sveglio accanto al
water, con in testa una confusa immagine di un altro cesso, questo con
braccia , gambe e molti chili di troppo.
6) La donna secondo Dadavid.
L’imperativo categorico è solo uno: sotto la quarta non può essere vero amore.
Estetismi di sorta a parte, altro fattore su cui non transigo e sul
quale mi permetto di selezionare è il senso dell’umorismo, molto più
raro di quanto si pensi. Solitamente per rompere il ghiaccio sono
solito fare una battuta con una più o meno velata presa per il culo
alla sconosciuta che ho davanti.
Se capisce e ride bene, sennò taglio
corto subito.
Odio inoltre le donne che fanno i maschi.
L’uomo già fa
cagare di suo, una donna che lo scimmiotta diventa una roba
intollerabile. Femminilità, ci vuole, care lettrici, femminilità.
Questo per quel che mi riguarda.
In generale direi che è una domanda
troppo impegnativa e senza sbocchi univoci, mi limito a dire che temo
purtroppo che ultimamente si stia verificando una terribile
regressione, dove le donne, accecate da una equivocata idea di libertà
e da una (sacrosanta) rivendicazione di indipendenza ed emancipazione
sociale e sessuale, fraintendendo il tutto finiscano a fare le puttane
(in)consapevoli del potente di turno. Facendo così un salto
all’indietro.
Se fossi donna nulla mi indignerebbe di più di pompinare
messe a fare i ministri senza alcun merito (eccetto quello del pompino,
of course).
E’ un insulto gravissimo mascherato da “quota rosa”,
profondamente intriso di quel senso di svilimento e di vilipendio della
dignità femminile che ormai da troppo tempo e in troppe e più che
lampanti occasioni caratterizza lo schifo che c’è in giro.
Ma devono
capirlo le donne, tutte le donne, non io.
7) L'uomo secondo Dadavid.
Bukowsky diceva: “umanità, mi stai sul cazzo da sempre!” Io correggerei il tiro: “uomo, mi stai sul cazzo da sempre!”
In generale non un bello spettacolo, direi.
Un essere in crisi, senza
più certezze. Sarò cinico, ma nella grande maggioranza dei casi è il
mancato frutto di un sano darwinismo sociale.
Tremendamente arroccato
sulle sue anacronistiche convinzioni, impaurito da questo mondo che
corre inesorabilmente più veloce di lui e gli è sfuggito di mano.
Politicamente, socialmente e sessualmente reazionario.
Mammone,
timoroso perfino della presa di coscienza che le donne hanno finalmente
avuto, come dicevo sopra, circa la propria sessualità.
Checché ne dica
il contrario, l’uomo medio, nel suo profondo, vede la donna che fa il
primo passo come un intollerabile usurpazione della sua mascolinità,
una terribile invasione di territori tradizionalmente suoi.
Con
conseguenti spaesamenti e crisi di identità. Patetico al punto da usare
le puttanelle craniolese di cui sopra come feticcio e simbolo del
proprio potere, come se volesse convincere gli altri e prima di tutto
se stesso di essere ancora buono a qualche cosa.
Rientrano nello stesso
processo mentale le belle auto, le balle case, gli orologi d’oro.
E sai
cosa ne pensasse Freud di tutto questo, no?.
8) Nella tua presentazione dici di amare il sesso...come darti torto
del resto...ma come si fa, secondo te, a coltivare un rapporto sessuale
soddisfacente? Quali sono i pilastri del "buon sesso"?
Innanzitutto è molto importante praticare il sesso sicuro, nel senso
che esco con una solo se sono sicuro che me la dà.
A parte questo, qui
sarò estremamente banale, il pilastro del “buon sesso”, quello
realmente appagante è senza dubbio la complicità e il godere del
procurare piacere al partner.
Devo aver voglia di essere altruista,
diciamo.
La parola usata e abusata in tal senso è “chimica”, non so se
sia corretta, in ogni caso è indubbio che per essere un amante migliore
è necessario un coinvolgimento che vada al di là delle istanze del
cazzo.
E’ per questo che non concepisco nel modo più assoluto appagare
i bisogni sessuali con una puttana.
Lo trovo una degenerazione
egoistica del sesso che ne rende una dimensione mutilata e
assolutamente insufficiente. Non sto certo dicendo che per fare del
buon sesso occorra essere innamorati, ci mancherebbe, ma solo che è
necessario essere rispettati e rispettare il partner, diciamo.
Credo
che la cultura svolga una funzione primaria anche in questo ambito, a
mio avviso c’è un preciso bisogno di educazione e cultura del sesso,
altrimenti non si spiegherei come possa piacere la brutalità di certa
pornografia.
9) Da quel che stiamo vedendo, anche al nostro Presidente del Consiglio
piace scopare...ma tutti si interrogano sulla dubbia moralità del suo
operato sessuale.Per te, esiste una questione morale in Italia? E'
giusto processare un mafioso per un pompino e non per tutto il buquet
di reati che sfoggia come blasoni?
Minzolini (incredibile, eh?) nel ’94, sosteneva che se il giornalismo
avesse ficcato il naso nella vita privata dei personaggi pubblici,
forse non sarebbe scoppiato il caso di Tangentopoli.
Partirei da qua
per risponderti…nì.
La questione va così articolata, secondo me:
in
Italia esiste una questione morale non tanto perché Berlusconi va a
troie, ma perché i resoconti delle suddette assumono contorni
inquietanti, dove il sesso in sé, abitudine sana e senza
controindicazioni (anche se piuttosto squallido, se comprato alla
stregua di una pizza), è poco più di un elemento accidentale..
Berlusconi non si limita a scopare, anzi probabilmente non scopa
proprio, è troppo vecchio, ma si circonda di queste scimmie depilate
come simbolo del suo potere, del quale bearsi e grazie al quale farsi
invidiare, costringendo le malcapitate, pare, a estenuanti maratone di
film apologetici di ore ed ore che raccolgono i suoi successi.
Trovo
tutto questo profondamente immorale e espressione della povertà di
spirito di un pazzo mitomane ferocemente maschilista, anche se
probabilmente è convinto del contrario.
Il seguito di cui gode
Berlusconi risiede nel fatto di pensarla come Checco del bar ma di
sedere alla Presidenza del Consiglio. Il suo successo più grande è
quello di incarnare perfettamente il berlusconiano medio.
Compagnone,
gli piace parlare di figa, raccontare barzellette, odia le tasse e gli
intellettuali, ha grande rispetto per la divisa ma poco per le
Istituzioni, ama parlare di sé e ingigantire i suoi successi e le sue
imprese, in ultimo adora il calcio.
Perfetto per questa Italia. Tant’è
che gli italiani si sono dimenticati dell’altro grave fatto di tutta
questa vicenda:
Berlusconi è salito al potere anche grazie ai voti dei
(purtroppo) numerosissimi cattolici, ponendosi come strenuo difensore
della famiglia e dei valori tradizionali, contro i bolscevichi cattivi
e senza Dio.
E questo dà la misura del grande velo di ipocrisia che
ricopre ormai questo disgraziato paese e protegge la gente per bene
dalla nauseante puzza di merda che invece avverte chiunque provi a
spostarlo per vedere cosa c’è sotto.
Infine chiudo con una
considerazione che vuol essere un augurio:
Al Capone venne beccato per
non aver pagato alcune bollette della luce, non per la strage di
S.Valentino…
10) Sempre in tema di "affari italiani", recentemente ho pubblicato un
post in cui parlavo della libera stampa. Nel tuo commento illustravi
con lucidità la tua visione sull'argomento e mi dicevi di odiare
Travaglio. Puoi dirci cosa pensi?
Per certi versi questa domanda fa il paio con la precedente.
Travaglio,
ormai su spille, magliette e tazze che nemmeno Winnie the Pooh è uno
dei più utili strumenti per chi vuole ergere barricate tra una parte
politica e l’altra, per chi vuol rendere cieca la gente riducendo il
tutto a grida da stadio o a nette dicotomie “bianco-nero”,
“giusto-sbagliato” destinate inevitabilmente a lasciare il tempo che
trovano.
Travaglio è un divertissement, più utile che pericoloso per il
potere.
Ora, magari io sono un arcicritico del cazzo, non lo nego, ma è
chiaramente un malato di protagonismo, autoreferenziale oltre ogni
logica, sedicente “duro e puro” e convinto di essere il salvatore della
patria Ecco, con una provocazione potrei dire che la stessa
descrizione, a prospettive ribaltate, può andar bene anche per
Berlusconi.
Ora, non dico che Travaglio sia in grado di mettere insieme
una fila di cazzate come il Cavaliere, anzi per lo più dice cose vere.
Il problema è che non le dice tutte, le cose vere.
Chi mastica un po’
di controinformazione (io non molto, in verità, è un campo oscuro
quello della massoneria, delle lobby e dei cosiddetti poteri forti, si
inizia sconvolgendosi per le circostanza più che sospette della morte
di Rino Gaetano e si finisce a vedere rettiliani dappertutto perdendo
ogni barlume di buon senso) sa bene, semplicemente, che un giornalista
che non fa realmente gli interessi di nessuno ed è del tutto
indipendente non va in prima serata su Rai2 a pontificare le sue
verità.
Le voci libere o fanno una finaccia, o vengono assorbite e
convertite dal “sistema” (quanto odio questa parola) in carezzevoli
critichette al governo.
Travaglio in verità, al di là dell’aria da
inquisitore integerrimo, è un indagatore piuttosto indulgente e
distratto. Sta lì a perdere il sonno dietro alla D’Addario o al Lodo
Alfano quando sta per essere ratificato il trattato di Lisbona, con
conseguenze potenzialmente inimmaginabili sulla nostra vita.
Non mi
pare diverso da Vespa, in questo senso.
Entrambi servono a allontanare
la gente dalla percezione dei veri problemi.
Questo bipolarismo così
accentuato nei dibattiti televisivi, e le relative aspre polemiche del
giorno dopo, utili per dare l’idea all’italiano medio di vivere in un
paese dove si ha una reale possibilità di scelta, vengono infatti
drammaticamente ridicolizzate non appena si leggano i programmi dei due
megapartiti (Travaglio vota IDV) e i valori di riferimento degli
stessi, oppure non appena si guardi che Berlusconi e d’Alema sono così
simili che pare abbiano almeno un genitore in comune.
In definitiva
contribuisce anche lui a questo finta battaglia tra sistema e
antisistema da prima serata, in realtà subdola espressione delle
stesso. Chiudo ricordando poi che Travaglio tifa Israele, le bombe al
fosforo e le lobby contro la Palestina, i sassi e il diritto
all’autodeterminazione di un popolo.
11) Giovani.it è un pò come un bordello monachense, ma nasconde tanti
talenti. Puoi consigliarci qualche blog veramente degno di essere letto?
Ce ne sono molti, i miei preferiti sono anche i tuoi, tuttavia, visto
che non lo ho mai visto da queste parti, farei una menzione speciale
per “Socialdemocratico”, uno di quelli che hanno lampi di puro genio e
probabilmente manco lo sanno.
Più che il blog vorrei dare il giusto
riconoscimento all’utente, visto che a mio avviso il meglio di sé lo dà
non tanto come blogger, quanto da commentatore di post altrui. Uno
humor un po’ “inglese” e una originalissima attitudine al nonsense.
Geniale, sissignore.
12) Siamo tutti a conoscenza del tuo sordido rapporto con Ambryyy..cosa
puoi dirci di questo blog-gate che stà stravolgendo la community meno
considerata d'Italia?
Ahahahah, ma che cazzo di domanda è? Questa è il colpo a effetto da
sbattere in copertina, per accalappiare l’euro della casalinga di
Voghera (ma poi perché son sempre di Voghera, ste casalinghe?)
Boh,
dubito che ci sia un blog-gate e se c’è non ne sono a conoscenza,
diciamo che da quando mi sono specializzato nello scovare i casi umani
più eclatanti e le perle di trash più inquietanti (operazione che trovo
oltremodo divertente e necessaria) ho trovato in lei un valido segugio
e una professionale collega.
Ma siamo in ottima compagnia, di tanto in
tanto capita che ci si diverta a scambiarsi hermes ripieni di
succulenti link anche con Claudio-Rey.
Tra le migliori scoperte ricordo
il sito di un tipo che produce “musica” techno-integralista-cristiana o
il blog di Holux, il trentenne nerd nazista che si crede la
reincarnazione di un qualche guerriero luminoso celtico.
Una roba
inenarrabile.
C’è forse un po’ di cinismo, alla base, o forse solo sana
voglia di ridere sguaiatamente, fatto sta deridere gli imbecilli è
parte della mia missione su questo pianeta. Proprio ieri ho beccato un
genio assoluto, tal Luka Fiadone, uno che ha copincollato centinaia di
volte su tutti i gruppi facebookiani che inneggiano al ducetto il
seguente messaggio (cito): “ESTIRPIAMO L’ITALIA DAI COMUNISTI!!!” (???)
che è come dire:”io e te tre cieli sopra il metro!”
Come si può non
insultare simili elementi?
13) Abbandoniamo il gossip e concentriamoci su questioni più serie. Se
fossi eletto come presidente della RAI quale sarebbe il tuo piano
operativo? Cosa cambieresti? Cosa lasceresti al suo posto?
Purtroppo (e qui si palesa il mio spirito antidemocratico) per
realizzare cambiamenti effettivi dovrei operare in regime di monopolio.
Ho una fiducia troppo scarsa nelle persone per credere al fatto che sia
la tv a propinare per prima la spazzatura e ad inebetire il popolo.
Sono convinto del contrario, è la gente che vuole vedere la merda, che
ama il voyeurismo e i culi sui banconi.
Dovessi fare concorrenza a
Mediaset con un tv di qualità chiuderei baracca in tre giorni.
Probabilmente, cercando una sorta di compromesso, punterei moltissimo
su una satira intelligente, che coi suoi molteplici livelli di lettura
va bene tanto per me quanto per un tronista.
Magari rimettendo in piedi
il “Pippo Kennedy Show”, e chissà che, tra una battuta e l’altra, non
si riesca a far entrare un po’ di sale nelle zucche di chi guarda.
Per
il resto il massimo che potrei fare sono delle piccole correzioni,
magari cercherei di ottenere la collaborazione di intellettuali e
politologi e presentarli in veste di opinionisti o editorialisti, con
la funzione di educare il popolo a ragionare autonomamente, più che a
seguire come un demente a bocca spalancata ciò che dicono Del Debbio o
Travaglio, per l’appunto.
Altrimenti si fa solo caciara e si crea
confusione nella testa delle persone.
Altra cosa che trovo
assolutamente necessaria e urgente è dare alle persone comuni
un’infarinatura di economia, che veramente non ne sa un cazzo nessuno.
Nessuno sa come funziona la borsa, nessuno sa di chi è la Banca
d’Italia, nessuno sa chi batte moneta.
Ed è gravissimo, visto che è il
denaro, il centro del mondo.
E’ questo un grande problema, non le
escort. Ai Tg hanno un gran da fare a usare termini tecnici che, se non
adeguatamente spiegati, rimangono nel limbo.
Ma ragionando cinicamente
so che l’economia è una rottura di coglioni, le puttane del re sono un
argomento molto più accattivante.
Mi rendo conto che la Rai, da un po’
di anni a questa parte deve fare i conti con l’audience, al quale
poteva sottrarsi solo prima dell’avvento della tv privata.
Sembrerò
ossessionato, ma in effetti l’impoverimento intellettuale degli ultimi
tempi è imputabile in gran parte a Berlusconi e il suo spirito
editoriale così orientato solo ed esclusivamente verso il riscontro di
pubblico, fottendo la qualità.
Sembrerebbe quasi che nel ventennio
precedente alla sua discesa in campo non abbia fatto altro che
prepararsi il terreno. Quasi.
14) E per quanto riguarda lo stato italiano? Dicci 3 leggi che, a tuo
avviso, dovremmo assolutamente possedere e 3 leggi che ci stanno
generosamente fottendo.
“Non mi aspettavo un vostro errore, uomini e donne di tribunale, se
fossi stato al vostro posto… ma al vostro posto non ci so stare…”
Non
essendo un uomo di legge e essendo invece un porco parassita
sinistrorso, ne consegue che sono molto più bravo a criticare che a
costruire, come da tradizione. Poi lo spazio è decisamente limitato per
poter offrire un pensiero compiuto.
In ogni caso non perdonerò mai allo
pseudo governo di centro-sinistra ultimo scorso l’indifferenza verso
una legge di capitale importanza, quella sul conflitto di interessi,
che ha dimostrato, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che dare il voto
a D’Alema & co è stupido e dannoso quanto darlo a Berlusconi.
Poi
ovviamente cercherei di legalizzare quanto prima le droghe leggere,
visto che vedo 1000 pro (togliere il racket alle mafie in primis) e
nessun contro.
Stesso identico discorso vale per le case chiuse.
Infine, per conservare almeno formalmente un barlume di sovranità
popolare, urge una riforma sostanziale delle legge elettorale, affinché
si possa almeno scegliere da chi essere rappresentati.
Ci stanno
fottendo, invece, tutte le leggi che assicurano facili vie d’uscita per
gli evasori, una delle categorie di delinquenti più odiose.
Depenalizzazione del falso in bilancio, scudo fiscale e tutto ciò che
serve a mantenere intatti gli interessi e i patrimoni di questi
farabutti.
Diciamo che ho capito “qual’è il crimine giusto per non
passare da criminali”.
Altra cosa da non sottovalutare è l’assurda
quanto iniqua distribuzionedell’8 per mille. Infine ogni singolo
provvedimento liberticida, a cominciare dalle ronde.
L’ultima cosa di
cui abbiamo bisogno è alimentare l’odio e il pregiudizio.
Ma a chi ci
comanda serviamo così: stupidi ebeti pronti a farci ammazzare per
combattere i fantomatici pericoli della nostra favolosa democrazia.
Equiparare le scuola privata a quella pubblica è una misura così abominevole che la presento fuori concorso.
15) Recentemente è scoppiata un ondata intollerabile di omofobia. Perchè tutto questo odio?
Un popolo in crisi è un popolo che ha paura.
Si spiega così la grande
vittoria ottenuta dalle destre in tutta Europa.
Nelle menti degli
aventi diritto, in teoria, votare a destra significa stabilità,
legalità, pugno di ferro e sicurezza.
Come dicevo prima, l’uomo si è
ritrovato in questo mondo spaesato, impaurito. Ovvio e anche
comprensibile che cerchi di aggrapparsi alle certezze dei valori
tradizionali contro un ignoto progressismo.
Il problema è che viviamo
in una ictuscrazia, dove cioè l’allegra combriccola del Senatur fa il
bello e il cattivo tempo, anche a livello mediatico, incoraggiando e
alimentando con toni apocalittici le psicosi collettive, almeno per ciò
che riguarda questi ambiti.
Senza tralasciare che abbiamo il culo di
avere un Ministro delle Pari Opportunità che ritiene sconveniente
l’organizzare il gay-pride a Roma, capitale della Cristianità (toh,
pensavo degli italiani, invece).
Comunque tutti i razzismi di sorta
hanno un denominatore comune: l’ignoranza dilagante.
L’uomo automa,
l’utile idiota, è stato indotto a detestare (o a temere) ciò che è
diverso, in virtù dell’assioma che per mantenere salda la fedeltà a una
nazione o ad una cultura è necessario porre davanti agli occhi un
nemico comune, il diverso, quello che non conosciamo e non ci va di
conoscere, da odiare e combattere. Negri, cinesi, rumeni, mancini,
rosci o Rom.
E’ la storia che si ripete.
E io sono fermamente convinto
che la rivoluzione culturale, la fatidica presa di consapevolezza
dell’impiegato medio dello schifo che alimenta passi dalla liberazione
sessuale, quella vera, dirompente, non quella fatta di plastica,
pornografia e veline sculettanti.
Basta fare una facile constatazione:
alla base degli omofobi (suddivisi in subumani squadristi di destra,
militari subumani di destra, reazionari subumani di destra) c’è una
palese omosessualità latente, repressa e per questo estremamente
pericolosa.
Tu ci andresti, da uomo libero, eterosessuale e pensante,
dentro una caserma o in missione a vedere solo cazzi per anni e aver
poi il coraggio di reputarti l’emblema delle virilità?
Gireresti con i
tuoi amici squadristi vestiti in modo così ridicolo da risultare la
forma più compiuta e perfetta di scacciafica?
Secondo me un militare o
un fascista, checché ne pensino i diretti interessati, sono l’esatta
antitesi del vero uomo. Ma vaglielo a spiegare…
16) Immigrazione...tema cruciale nel dibattito socio-politico al giorno
d'oggi. Dacci qualche idea da spedire a quei decerebrati che ci
comandano.
Se dovessi spedire qualcosa “a quei decerebrati che ci comandano”
sarebbero senza dubbio bossoli di avvertimento, non idee.
In ogni caso
non sono un idealista hippie del cazzo che non fa i conti con la realtà
né un fricchettone adepto dell’amore cosmico tra popoli animali piante
e cose, so bene che per ospitare dignitosamente la massa di immigrati
che vorrebbe venire qui sono necessarie le strutture e le possibilità
di lavoro che al momento sono decisamente deficitarie.
Purtroppo non so
dire bene come si dovrebbe agire.
Quello che però mi indigna è che
questi poveri disgraziati sono inculati due volte: odiati, disprezzati
da coloro che votano lega e urlano fieri e a gran voce la necessità
dell’”ognuno a casa propria” e poi sfruttati dalla stessa gente, che li
fanno lavorare a nero in fabbriche malsane per un tozzo di pane,
alimentando in una volta sola il debito pubblico, l’evasione fiscale,
l’odio razziale e la disoccupazione per gli italiani che per forza di
cose non possono accettare salari di 400 euro al mese.
17) Avviandoci verso la chiusura, formulo una domanda ricorrente nei
miei tentativi di intervista. Consiglia un disco, un libro e un film ai
lettori.
Il disco è “Dell’impero delle tenebre”, de “Il Teatro degli orrori”. Il
miglior rock alternativo degli ultimi anni, con buona pace di
Afterhours e Marlene Kuntz di sorta. Erano anni che dovevo ascoltare
qualcuno parlare di guerra, suicidio o amore in modo quasi del tutto
privo di retorica. Il libro è “Casa di foglie”, di Mark. Z.
Danielewsky.
Un trip, non un libro, assolutamente imperdibile e geniale
fin dall’impaginazione.
Il film è “Requiem for a dream”, di Darren
Aronofsky, amaro e disilluso ritratto dell’uomo.
Ma vorrei anche
consigliare a tutti un tuffo nell’opera di un artista che adoro,
Alighiero Boetti.
18) E per finire, la domanda meno seria (forse).
Vieni invitato, come ambasciatore della Repubblica indipendente di
Perugia, nel grande regno del Lemmistan, una fiorente nazione
capeggiata dal monarca illuminato Alì al Lem.
Entri nel meravilgioso palazzo del governo e ti avvicini al potente
signore, circondato dalla sua corte di 200 concubine tutte uguali alla
Carfagna, quando, con un gesto, il sommo ti ferma e ti chiede: "Cosa
cerchi, tu, nella vita?".
La mia meta è sempre stata quella di diventare il Supremo Padrone della
Terra, ma da un po’ comincio a chiedermi se tutti gli idioti del mondo
si meritino l’onore di essere miei sudditi.
Ringrazio Dadavid per le ottime risposte e tutti voi per aver letto.
17 commenti
*+*
comunque: cos'è, ti aspettavi che nella 12 ti svelasse i nostri morbosi incontri che si consumano davanti ad un proiettore che passa in rassegna tutti i personaggi che scoviamo per la rete? Puà, ci vuole ben altro!!!
Mi piacciono sia le domande che le risposte, non c'è che dire: bravi!!!
intrusione/irruzione
Beh, scherzi a parte... Le domande molto interessanti e le risposte ben piazzate. Tendenzialmente quando sfoglio i giornali e becco le interviste, sono portato a saltarle a pie' pari... "No, che palle! D'Alema, no! Ti prego... una pagina a fare i suoi sproloqui da mago oscuro!".
Però questa -sarà che non c'era D'Alema- mi è sembrata molto interessante, davvero. Il che è buffo perché conoscevo già l'opinione di Dadavid sulle questioni poste. D'altro canto fa sempre piacere notare come la fiducia nella potenza del riso (Gogol' docet) permetta ad un'intelligenza critica di esprimersi al meglio senza cadere in pensieri suicidi, perché altrimenti sono solo quelli che ci aspettano...
Sono veramente molto onorato di essere stato menzionato come individuo da seguire, purtroppo il blog ora più che mai fa fondamentalmente cacare (i morettiani apprezzeranno, spero)... Non aggiorno da mesi e gli ultimi post si fanno notare per bruttezza, pochezza e mancanza di ispirazione. Non sono mancati gli spunti, anzi, però un misto di pigrizia e perfezionismo non mi hanno permesso di portare a compimento alcunché bloggamente parlando... Magari mi rifarò in futuro.
Boh, la chiudo qui. Lascio questo sproloquio in luogo del soprammobile distrutto causa la mia proverbiale sbadataggine.
Meno male!