I messaggi di Gennaio 2010

26 Gennaio 2010

Mrlem intervista Sophieboop di "Pensieri senza mutandine"



Il sesso piace a tutti...anche a coloro a cui non piace...forse proprio perchè non gli piace...o forse io sono un idiota!
Fate voi!

Comunque, siccome l'argomento lo tratto già abbondantemente nel mio blog, questa volta ho deciso di sentire "altre campane" a riguardo!
Ma mica "campane" qualunque!
Ho scoperto, alcune settimane fa, un blog davvero interessante e molto ben scritto, redatto da una ragazza che dell'eros ne parla bene, senza pudori, in modo genuino e sincero.
Si tratta di Sophieboop, scrittrice di "Pensieri senza mutandine" premiato dal Macchianera Blog Awards come miglior blog erotico del 2009, che ha gentilmente consentito a rispondere a qualche mia domanda sull'argomento (e non solo).
Per voi....le risposte!

aspettate che mi immarzullisco...mhhhh...mfff....ecco....fatto!


1) Parlaci del tuo blog, cosa ti ha spinto a scriverlo? Qual'è la sua storia?
E' stata una mia insegnate del master a farmelo aprire, come progetto del suo corso.
Non credo ne avrei mai aperto uno, mi bastavano i miei quaderni per scrivere.
All'inzio lo usavo come "quaderno dei compiti", poi come taccuino personale dove mi divertivo a scrivere riflessioni e racconti - ho iniziato a scriverne più o meno in quello stesso periodo, in stile "sangue sesso e merda", o erotici, stavo scoprendo ed esplorando molto, sperimentavo - e da qualche raro commento cercavo di capire che effetto facevano.
Giocare con le parole, le facevo accoppiare, sudare, scopare.
Poco a poco è emerso tutto l'interesse che ho sempre avuto nei confronti del sesso, in tutte le sue declinazioni, visto con i miei occhi o con gli occhi degli altri.
Ed eccomi qui.

2) Nella presentazione di "pensieri senza mutandine", concludi con una frase di una pulizia e di una profondità, a mio avviso, eccezionale!
"Voglio vivere, godere ed essere felice". Qual'è la tua personale ricetta affinchè ciò si concretizzi?
Non è per niente facile, richiede molta disciplina e lucidità, e allo stesso tempo la capacità di lasciarsi andare.
E' un atto di volontà, che per me spesso è faticoso perchè sono sempre stata un po' tormentata, che consiste non tanto nel vedere il lato positivo delle cose, ma di viverle appieno e di trasformare quello che c'è di negativo in positivo.
Credere, insomma che io, come tutti gli esseri umani, siamo nati per essere felici, e lottare per esserlo in qualsiasi circostanza.

3) Il tuo blog è incentrato sull'erotismo e la sessualità, vissuti con i sensi e il cuore di una donna...e non solo.
Quali sono per te le regole, o almeno i giusti principi, per vivere una sessualità appagante?
Gli stessi per essere felici nella vita.
Dopo tutto è proprio il sesso a crearla. Credo che la sessualità vada vissuta come un dono, con gratitudine, passione, abbandono, gioia, leggerezza (ma non con incoscienza) come una possibilità non solo per godere, ma anche per conoscersi ed evolversi, entrando profondamente in contatto con la vita, con se stessi e con un altro (o altri!?) essere umano.
Credo che per sviluppare e sentire davvero il proprio eros (non dimentichiamo che eros significa "amore") che pulsa, urla, vive, sia necessario amare se stessi, godendo con il corpo, con il cuore, con la mente... ed essere liberi, liberi dai limiti che ci impone la società e dai nostri, rispettandoli certo, ma non lasciandoci ingabbiare, costringere...
Credo che ognuno dovrebbe trovare la propria dimensione erotica e amarsi per quello che è, gustando ogni istante, con gioia e senza alcun pudore i propri orgasmi.

4) Pornografia. Quali sono le tue opinioni a riguardo?
Come mai, secondo te, è sempre più frequente una produzione pornografica violenta nei confronti delle donne? Faccio riferimento ai numerosi filmati della rete che vedono attrici appena maggiorenni in situazioni al limite dello stupro.
A me il porno piace.
Non credo che sia meglio o peggio del cosidetto "erotismo", sono solo due canoni estetici diversi e hanno baricentri diversi: nel porno gira tutto attorno all'eiaculazione, nell'erotismo attorno all'eccitazione.
Ma non credo che un film porno - ok, dipende dal genere - sia poi tanto diverso da una coppia "normale" che fa l'amore (e non ha caso c'è il "boom" dei filmati amatoriali), o da qualsiasi agglomerto di esseri umani che fa sesso.
Tutti quano fanno sesso infilano qualcosa in qualcosa d'altro, tutti producono secrezioni, esattamente come nel porno.
Nel porno si vede - filmata, zoommata, grandangolata - tutta l'oscenità della verità, della vita, del sesso e del corpo e additarla come "volgare" (d'altra parte è la società a dare a "volgare", o "pornografico" una connotazione negativa, invece che lasciarli essere semplici attributi) credo sia "ipocrita": il sesso è volgare - come vivido, ruvido - e lo sarà sempre perchè è fatto di sperma, sudore, erezioni, orifizi.
Il sesso è sporco e non ci si può aspettare e personalmente non desidero che sia altrimenti.
Per quanto riguarda la "violenza" in senso esteso nel sesso, penso che esista una sorta di brutalità "piacevole" che riguarda i rapporti più o meno espliciti di dominio/sottomissione e che spesso non ha a che fare con il dolore fisico, ma piuttosto con un legame mentale e sentimentale molto profondo.
Riguardo la violenza "spiacevole" invece, così come le attricette forse maggiorenni e probabilmente narcotizatte, dico che quella è solo violenza, stupratrice, irrispettosa, ingiustificata e offensiva, non è pornografia.
Il sesso deve essere sempre Sano, Sicuro e Consensuale, e così dev'essere anche il porno.


5) Ti faccio una domanda che può sembrare banale, ma il problema che porta in grembo è tutt'altro che superato. Perchè, generalmente, la femmina viene associata all'amore e il maschio al sesso? Come ci si può liberare di questa "suddivisione di ruoli" antidiluviana?
Non solo! Ci si deve liberare dalla concezione che il sesso e l'amore siano due cose separate e che l'amore più profondo non possa esprimersi nell'erotismo più torrido, che l'amore possa essere solo profumato e mai bagnato, che i sentimenti migliori e più puri non possano diventare carne e non possano gridarsi nelle perversioni (nel senso di fantasie) e negli orgasmi più sporchi.
Ci si deve liberare della concezione della donna angelo del focolare o puttana, del brav'uomo o del bastardo maledettamente affascinante.
Si deve bruciare il pensiero che chi si ama non si scopa, e che chi si scopa non si ama.
Come dicevo anche prima, "eros" vuol dire "amore" e sbarazzarsi di questa dissociazione tossica vuol dire trovare la propria personalissima libertà erotica, qualsiasi essa sia.
Vuol dire mettersi a nudo e godersi per quel che si è.


6) Perchè la masturbazione femminile è un tabù mentre quella maschile è praticamente un cliché? Che consiglio daresti ad una ragazza che prova vergogna nel praticare questa sacrosanta pratica?
Il discorso è più o meno lo stesso di prima ed è il risultato di secoli di repressione sessuale, di oscurantismo clericale e maschilista, per cui le femminucce per bene non fanno queste cose sporche (e belle), mentre i maschietti le fanno, ma tanto vengono perdonati perchè loro sì che non possono farne a meno.
Le cose adesso stanno cambiando e l'argomento è in parte sdoganato, ma molto raramente se ne parla con sincerità, soprattutto tra amiche.
Adesso è quasi un must, se non lo fai sei sfigata, se non scopi sei sfigata.
A una ragazza che si vergogna mentre si masturba direi semplicemente di fare nel modo in cui sta bene con se stessa. Se le piace davvero supererà la vergogna, e magari la trasformerà in qualcosa di molto eccitante e piacevole. Se no, troverà qualcosa d'altro che le piace di più.
Ognuno deve prendersi i suoi tempi: forzarsi e bruciare le tappe nel sesso spesso serve solo a scottarsi.
Deve essere una cosa bella, che faccia star bene, non un peso. (Comunque, masturbarsi è una cosa meravigliosa, e non è un sostituto del sesso in compagnia!)

7) Donne e politica. Una che ti piace e una che detesti..e perchè. Puoi attingere da tutti i partiti/stati!
Personalmente vorrei che in politica ci fossero solo computer.

8) Come è mio solito, in chiusura chiedo sempre, agli intervistati, di consigliare ai lettori un libro, un film e un CD. Cosa ci proponi?
Libro: "Invisible monsters" di Chuck Palahniuk, perchè insegna ad andare oltre le apparenze, film: "Shortbus" perchè apre il cuore, cd: "Private Dancer" di Tina Turner, perchè è una donna che stimo profondamente e che non si arrende mai.


Grazie a Sophieboop e a tutti voi.
 
24 Gennaio 2010

Wè papà! Ma tien'u razz!

Mi stavo masturbando leggendo i necrolo...hem...no questo è...un altro post.


Stavo sorseggiando un martini bianco con oliva (sapeva di culo in realtà) in un raffinato locale di provincia (un baretto di tagliagole sulla via Emilia) quando sento un rumore assordante provenire dalla strada, era come se un jet di linea fosse atterrato a pochi metri, accompagnato da un bagliore violetto (e violento) e sinistro.
Incuriosito mi sporgo dallo sgabello, per guardare oltre la vetrata davanti a me,  e cercare di capire cosa diavolo sta provocando questo trambusto infernale!
Accostata al margine della carreggiata, col motore ancora acceso, c'è una cosa del genere:



che irradia l'interno del locale con una luce allo Xenon così forte da farti sentire in pieno rapimento alieno.
Dopo qualche sgasata del tutto inutile, il conducente spegne il motore (ridando pace a 2 dei miei sensi ormai martoriati) ed esce dall'abitacolo.
Si presenta più o meno così:



però vestito...non troppo, sia chiaro, ma vestito!
Dalla portiera del passeggero anteriore sguscia fuori un altro individuo, evidente progenie del finissimo gentleman qui sopra, il quali si presenta, a sua volta, all'incirca così:



senza sigaretta altrimenti papà lo pesta...ma i cuoricini, le scritte sexy e le stelline glitterate invece si, o almeno mi piace pensarlo!

Comunque, con passo altezzoso e squisitamente cadenzato, i due aborti fanno irruzione nel locale, popolato quasi esclusivamente da anziani intenti a buttare la pensione nei videopoker, e si profondono in una esplosività di "wè Antò!", "wè Francè", "cumm'và Mattè?" e via dicendo.
E dopo diversi "curnut' (cornuto)" e "mashcalzone (mascalzone)", rivolti ai baristi con ovvia bighelloneria goliardica, parte il vero succo del discorso che qui riporterò, semi-tradotto, perchè non sono abbastanza ferrato in dialetto napoletano per poter riportare il testo originale in modo efficace.

Chiamerò il papà Tricheco e il figlioletto Checca Isterica, mentre il barista sarà Barista.

Barista: "bella macchina che tieni Tricheco!"
Tricheco: "ehhhhhhhhhhhhh lo so! Quella non è una macchina...è un bolide!" (si gratta il cazzo compiaciuto)
Barista: "ma dove l'hai presa?"
Tricheco: "l'ho comprata usata a Rubiera (provincia di Reggio Emilia) l'ho pagata un niente!"
Barista: "ma era già che messa così?"
Tricheco: "nooooooo l'ho comprata normale e poi l'ho portata a preparare da mio cognato! Ho pagato solo i pezzi!"
Checca Isterica: "papà prendo una coca!"
Tricheco: "farfuglio incomprensiblie probabilmente riassumibile ad assenso"
Barista: "E bravo! E bravo! Ma costa farla così? Adesso voglio provarci con la mia 106"
Tricheco: "ehhhh una 15.000 euro, più o meno, ma mancano delle cose, tipo la tivvù e il frigo! E l'impianto stereo è solo da 1.000 Watt!"
Barista: " e quanto fa?"
Tricheco: "stamattina ho fatto Milano-Bologna in 40 minuti!"
Checca Isterica: "wè papà! Ma tien'u Razz!" (papà!, possiedi un razzo!)
Barista: "silenzio"

Cala il silenzio anche nel resto del locale.
Io, non riuscendo più a trattenere i conati di vomito, pago, mi alzo e me ne vado!


Tutto questo preambolo, serve per introdurre l'argomento madre!
Una delle pratiche più inutili, dannose, volgari e sfacciatamente burine del mondo!
Il Tuning!

Aldilà del fatto che Tricheco sia stato realmente in grado, o meno, di percorrere 219 chilometri in 40 minuti (circa 250 km/h costanti) con una carretta da concessionaria super truccata, la cosa più incredibilmente disgustosa è l'esigenza di possedere un veicolo, che è un misto tra una discoteca, una sala giochi e un razzo vettore della NASA, da utilizzare per le tratte urbane ed extraurbane più comuni e, nel migliore di casi, per portare la Tricheca e la Checca in fondo allo Scarpone per vedere nonna Santuzza a natale!
Oltre alla spesa folle che richiede un intervento di questo tipo, c'è da considerare l'impatto ambientale (non vanno a metano questi mostri) e il problema della sicurezza stradale che questi veicoli minano profondamente a discapito, spesso, di persone che del tuning gliene sbatte un cazzo e stanno solo cercando di tornare a casa dal lavoro!
Nella mia città, e non oso immaginare in realtà più grandi, il Tuning è fin troppo presente e mi sento di contestare le motivazioni che i cultori del genere adducono per legittimare questa pratica!

1) E' una passione
Solitamente, le passioni si definiscono tali quando appagano il proprio "io" creativo senza ledere gli altri!
Non quando si manifestano come esibizionismi pericolosi e provincialotti, degni solo di casi umani che sognagno il bolide da pimp my ride, ma in banca hanno poco più di 1000 euro al mese e devono sfamare 4 persone!
E questo vale per tutti e tutti gli abitanti di ogni regione!
Non azzardatevi a darmi del "superficiale", o peggio del "razzista", solo perchè nella vicenda cito i napoletani!
Ipocriti!

2) Sono belle da vedere

NO! NON E' VERO!
Fanno cagare!
Sono mostri di ferro del tutto inutili e inutilmente addobbati!
Puzzano, sono colorati come un porno in technicolor, non hanno alcun tipo di armonia visiva e ingombrano!
E questi sono i lati positivi!

3) Sono divertenti
Questa non l'ho mai capita!
Scopare è divertente!
Molestare le suore è divertente!
Giocare a pallone con gli amici è divertente (lo è! anche se io odio giocare a pallone!)!
Cosa c'è di divertente nello spendere migliaia di euro per trasformare una macchina in un luna park ambulante?


E' vero che non si possono monopolizzare le idee o le passioni.
E' vero che non è giusto imporre un rigore soggettivo sopra ogni cosa!
Ma se si fa del relativismo uno scudo per legittimare tutte le stronzate che partoriamo, allora non ha più senso vivere, parlare, pensare, scrivere o discutere!
Senza timori, quindi, do il mio giudizio riguardo al Tuning!
Sono convinto che questa pratica derivi da una sola cosa:



MICROPENE!

 
22 Gennaio 2010

Orgoglio Reggiano


Tags: rutti
 
21 Gennaio 2010

Discorsi del cazzo e della figa

dedicato a "te", che hai paura del tuo sesso!


Parlare con omofobi e sessisti è come bere una tazza di vomito, inutile e disgustoso!



Dovremmo imparare, tutti quanti, a coltivare la nostra bisessualità!

 
19 Gennaio 2010

Hitler, un coccolone vittima delle toghe rosse

Dedicato a Bobo e Stefania Craxi e a tutti gli amici di famiglia.

Siccome siamo in tema di revisionismi....



"Adolf Hitler era solo un coccolone un pò emo!
Mi ricordo che amava stare davanti al camino a mangiare nutella con le mani insieme a Goebbels...oppure, passava ore a giocare con i Gormiti insieme a Rommel facendo finta di invadere la Libia!
Sono tutte calunnie e maldicenze quelle su mio papà!
Non ordinò mai di invadere la Polonia...fu la Polonia a provocarlo rifiutando la sua amicizia su facebook...e cosa doveva fare?
Ebrei? Shoah? Roba mai sentita...devono essere invenzioni delle toghe rosse per gettare fango sul buon nome di un grande statista del 900.
Ora, intendo fare causa a tutto il mondo per dimostrare la sua innocenza e riabilitare il mio babbo!"

Sono queste le dure parole di Veronico Hitler, affranto figlio del Fuhrer, alla conferenza internazionale per la riabilitazione mondiale del nazismo, tenutasi oggi a Tel Aviv.
E si pensa già a Via Hitler.


 

Ora mi arriva una querela...la gente si beve proprio tutto.

Tags: hitler craxi
 
16 Gennaio 2010

Dedicato a "Cosetta"

Me ne stavo a parlare con alcuni ragazzi in un locale, frateli minori di miei amci, riguardo a generi musicali e concerti, siccome loro si stanno avvicinando alle prime esperienze live, e l'argomento è caduto sull'emo, il genere musicale quello VERO, non gli stronzetti anneriti che circolano adesso.
Ad un tratto si intrufola nel discorso questa cosetta (non saprei come altro definirla), conciata più o meno così, probabilmente amica o morosina di uno dei ragazzotti con cui parlavo.
Rimane attenta e silenziosa ad ascoltare fin quando non pronuncio questa frase:
"se volete ascoltare un bel disco Emo, procuratevi Exile in Oblivion degli Strung Out...non quelle cacofonie lamentose e inconsistenti dei 30 Seconds to Mars!"
Non lo avessi mai detto!
Cosetta, la chiamerò così perchè non ricordo il nome, mi guarda indignata ed esplode in un raccapricciante: "Ma no, cioè, no....bestemmiaaaaaa!" Portandosi la mano ingioiellata alla bocca.
Inizia, così, un interminabile apologia del new emo..dei Tokio Hotel, dei 30 Seconds to Mars e robaccia varia che non sto a riportare altrimenti vi faccio venire la gonorrea.
E' vero, gli Strung Out non sono propriamente "emo" ma si avvicinano molto ai blasonati colleghi, come sonorità, e i testi sono di gran lunga migliori di quelli dei Tokio Hotel (anche l'Ave Maria è migliore a dire il vero), per non parlare degli arrangiamenti e della voce.
Insomma...il mio era un astuto tranello per traviare giovani menti e portarle all'ascolto di altre cose che non fossero made in MTV.
Cosetta è caduta miseramente in fallo quando se ne è uscita con la titanica guerra poser/emo, sparando una mitragliata di cazzate imparate sul formu dei Tokio Hotel, così vuote e ridicole che non hanno avuto presa nemmeno sui giovani maschietti che facevano finta di ascoltarla mentre le guardavano le tette...oscenamente esposte per essere i primi di gennaio...e ha segnato la sua Waterloo quando ha concluso con la seguente: "Guarda che l'emo è più che altro uno stile di vita! Non tanto una musica! NOI ascoltiamo quei gruppi perchè vogliamo le emozioni, ma è la dottrina emo a insegnarci come vivere. Perchè noi non stiamo bene sai? E non è bello che ci prendete in giro se non ci capite!"
Velleità espressive a parte...questa è stata la molla che ha scatenato in me la voglia di afferrare il suo esile collo e spezzarlo come avrebbe fatto un panda con un bambù.
Ma, siccome sono un signore, mi sono limitato ad un vaffanculo e me ne sono andato.
Però, non mi piace tacere davanti a queste cose quindi...a Cosetta, e a tutti gli altri/altre come lei, mi sento di dedicare questo post per far capire la colonna base del mio discorso che, malgrado fosse for dummies, non è riuscito ad attraversare la lacca che le ricopriva il cranio e quella spessa coltre di idiozie teleindotte che corrodevano la materia grigia poco sotto.

Partiamo dalle parole di Cosetta,"New emo come stile di vita...loro stanno male....NOI non li capiamo", e procediamo per semplice comparazione.

Cosetta cara...
questo signore qui a sinistra è un operaio saldatore che lavora in un paese che si chiama Severodvinsk, in Russia.
Si occupa di smantellare i sottomarini nucleari.
Lo fa a 30 gradi sotto zero (a marzo), con una paga mensile paragonabile a metà del tuo astuccio per la scuola, in mezzo a pericoli inimmaginabili, col rischio di beccarsi un tumore per le scarsissime condizioni di sicurezza e deve pure mantenere famiglia.
Lavora così dal 1982, quando tu eri solo un salto della quaglia finito bene!
Sa bene come viviamo noi qui, nel paese del sole e della pizza, la vede la tivvì, ma per quanto possa detestare la sua condizione, non si lamenta se non del metodo di lavoro.
Ecco, questo qui sì che dovrebbe diventare, e a buon diritto, un emo come lo intendi tu!
Lui ha tutti i motivi per tagliarsi, per disperarsi, per dire "non mi capite"!
Lui avrebbe una scusa valida per ciondolarsi su una sedia tutto il giorno e asciugarsi le lacrime dicendo: "la mia vita fa schifo!".
Perchè, in effetti, la sua vita fa veramente schifo!
Eppure, per quanto possa essere irrimediabilmente condannato a vivere il suo incubo, va avanti, si lamenta il giusto...sorride pure nell'intervista!!!
Sorriso ironico, certo, ma è un segno di forza.
A lui gliene sbatte un cazzo dei poser, dei TH et similia...e con la Bella di Twilight ci farebbe un proficuo scambio al mercato (in fondo, a chi interessa, che sia anche solo un benestante con un briciolo di sale in zucca, una puttanella piagnucolosa e remissiva, tuo ideale decantato per ben 10 minuti d'orologio?)
Chissà quante patate vale!
Insomma...questo è uno che sta male davvero!
E questo è innegabile!

Mentre questo, lo avrai già inquadrato Cosetta mia, è un emo di quelli che tu definisci "che non stanno bene, che soffrono".
Invece è solo un preadolescente benestante, rimpinzato di soldi e falsi problemi, convinto che la propria personalità inizi e finisca nell'appendiabiti del nuovo market per stereotipi cagati dallo showbiz e dalle mode teen.
Guardalo come si scatta la fotina semi sfocata (pure un fotografo di merda) impugnando una digitale un pò retrò, per immortalare il suo sguardo da manichino e i suoi capelli plasticosi, che c'è voluto un pomeriggio per farli e 22 bombolette di schiuma della sorella maggiore.
Guarda la casa calda e rifinita che gli fa da sfondo, l'abbigliamento perfettamente conforme, pulito e il fisichetto da manga giapponese!
Che motivi ha per stare male?
Ha preso un brutto voto a scuola?
Mamma e papà si sono separati?
E' morto il gatto?
Le "cosette" come te non lo cagano?
Ti sembrerà scontato e banale il mio paragone, Cosetta, ma se tu riflettessi un istante capiresti che, per noi privilegiati (e includo anche il sottoscritto), stare male è un lusso...non uno stile di vita!

Se mi avessi detto semplicemente che ti piace musica scadente per i miei standard...non mi sarei mai permesso di farti la morale.
Ognuno di noi è libero di attingere dalla fontana che più gli aggrada...non sia mai!
Il tempo e la volontà decideranno i risultati.
Ma se provi a raccontarmi la frottola che in un mondo dove tutto è d'oro c'è comunque chi può soffrire...beh, allora questo si chiama "parassitismo", non "stare male".
Ti ho fatto, volutamente, un paragone stiracchiato...ho preso 2 figure agli antipodi!
E so che saresti capace di appigliarti al fatto che forse l'operaio saldatore è, in relatà, un individuo poco raccomandabile, solo per non staccarti dalla tua realtà preconfezionata e facilmente digeribile.

Ma una cosa mi sento di dirti, Cosetta bella, aldilà di tutti i discorsoni e i predicozzi.
"Io ti capisco benissimo...e mi fai profondamente schifo!"

 
15 Gennaio 2010

Sborra mania!

Prima che un lettore mi facesse questa segnalazione (e non chiedetemi perchè lo ha fatto), ero totalmente all'oscuro dell'esistenza di un blog dedicato alla sborra.
E solo a lei! intendiamoci!
Wow...che stupore, che felicità quando mi sono addentrato nell'interessantissima lettura di questo malato di mente.
Non c'è niente da fare!
Internet è davvero la tana del sesso e delle perversioni...semplicemente perchè gli essere umani, sotto sotto, sono erotomani e pervertiti!
Tuttti!
Il bello di internet è che permette a queste porcherie del nostro immaginario sessuale di prendere forma e mostrarsi al mondo intero...io lo trovo magico scherzi a parte!
Il blog, Sborra Mania ovviamente, di questo povero pazzo è stato talmente divertente da "leggere" che non posso non condividerlo con voi.
Vi risparmio le foto, alcune sono davvero disgustose...ma tanto so che cliccherete tutti sul link!
Maiali!

Lascerò che sia la "voce" dell'autore a spiegarvi il suo meraviglioso progetto.
Io mi limiterò a riportare, fra parentesi, quelle che sono state le mie prime reazioni alla lettura!

Tratto da: Sborramania.blogspot.com

Questo blog è dedicato interamente alla SBORRA. (mmm...Sublime!)
Sono un grande appassionato di sborrate... e il mio passatempo preferito è schizzare ovunque, su ogni cosa, e magari documentare il tutto con una bella foto. (Io suono la chitarra...ma con te non c'è gara!)
Su questo blog si parlerà di SBORRA a 360°... e non solo: posterò foto di mie sborrate su vari oggetti, o di belle sborrate reperite sul web... soprattutto di FACIAL, pratica che io amo da morire... (Ti visiterò di sicuro ogni giorno!)
Madre Natura mi ha donato una schizzata molto abbondante (ed un cervello minuscolo), che se ben "risparmiata" per qualche giorno, e ben dosata, mi regala grandi soddisfazioni.(...ma cosa dici!?)
Al riguardo invito tutti i lettori di questo blog a partecipare attivamente.
Come? (sentiamo...)
Semplice... se avete una richiesta particolare, volete vedere un oggetto, un cibo, qualsiasi altra cosa, coperti dal mio caldo sperma, scrivetelo in un COMMENTO ai vari post, ed io vi posterò la foto su questo blog il prima possibile. (io voglio vederti sborrare sul motore di un boeing 747!)
Altra partecipazione che mi piacerebbe avere su questo blog, sono i vostri commenti riguardo la SBORRA, le vostre esperienze al riguardo, i vostri desideri, magari se volete qualche vostra foto...(ma cosa c'è da dire sulla sborra secondo te?)
A chi è rivolto in definitiva questo blog caldo, bianco e bagnato?
A tutti gli amanti della SBORRA, e per tutti intendo TUTTI (ok..ora calmati! Metti giù quel coltello!): a chi piace solo vederla, a chi piace toccarla, a chi piace assaggiarla, berla, a tutti quelli che in un film porno non vedono l'ora che arrivi la schizzata, a chi la adora sul corpo, vederla su un bel faccino con gli occhi chiusi e l'espressione un po' schifata, a chi, nonostante sia etero al 100%, farebbe un pompino solo per sentirla arrivare calda in bocca...e magari mandarla giù. (Se scopro che ti sei avvicinato a più di 50 metri da casa mia libero i cani!)
A etero, bisex, gay... insomma a tutti quelli che adorano questo liquido così eccitante. (siamo milioni!)
Mi raccomando, aspetto suggerimenti, commenti, richieste... e chi più ne ha più ne spruzzi! (sei un genio...niente da dire!)

Buoni Schizzi a tutti!

PS. Ogni mio post, come vedete, sarà accompagnato da una foto.
In quelli "dedicati", cioè che mostrano mie schizzate su vari oggetti o cibi, metterò la foto corrispondente, con alla fine del post il relativo commento (in verde).
In quelli "non dedicati", come questo, metterò una delle più belle foto reperite sul web con SBORRA del mio SborrArchivio, con subito sotto al post relativo commento (in verde).
Cominciamo quindi dalla n° 1 (ovviamente sono molto graditi anche i vostri commenti alle foto):
(il metodo che quest'uomo ha escogitato per parlare di sborra...è forse la cosa più pazzesca e inquietante di tutte!)


Che dire amici miei?
Chi più ne ha...più ne spruzzi!

 
13 Gennaio 2010

Siamo alle porte del futuro...ma non abbiamo le chiavi.

!Attenzione!
Questo è un post lungo. Non si parla di figa, di scarpe, di calcio o di Amici di Maria De Filippi.
Se ti senti inadeguato alla lettura e preferisci usare il cervello solo per non defecarti addosso, l'autore ha pensato anche a te!
Clicca qui e divertiti.




Parliamo spessissimo di Facebook, un fenomeno attualissimo e pandemico che ha incollato alla sedia milioni di utenti della rete, scombinando completamente la loro capacità di vivere e di pensare, richiamando, addirittura, l'attenzione di professionisti e medici per guarire dalla dipendenza, se così si può chiamare, che questo social network stà generando nei suoi iscritti.
Aldilà delle colossali boiate che si scrivono e si promuovono su Facebook, interessanti sono i risvolti economici e sociali che vengono a crearsi.
Ormai è noto a tutti il vero discrimine fra un social network a caso e il famoso portale di Zuckerberg...stiamo parlando della possibilità (e più che possibilità è vera e propria necessità al fine di rendere funzionale il proprio profilo) di iscriversi utilizzando i propri dati personali reali, i quali diventano facilmente accessibili a tutti gli iscritti del network ma, ancor di più, a coloro che lo gestiscono.
Questo schedarsi da soli, espressione che trovo perfettamente calzante, è più utile al marketing e al controllo ideologico e sociale che al reale appagamento dei bisogni dell'utente.
Insomma, Facebook diventa noiosetto dopo un pò...e anche se ci sono utenti fondamentalisti che morirebbero piuttosto che rinunciarvi per un pomeriggio, non si può certo dire che riserva sempre nuove sorprese.
Non a caso, gli utenti sono costretti a inventarsi continui giochini, cazzatucole, funzioni aggiuntive e quant'altro per movimentare un pò le lunghe permanenze sul sito che si riducono, spessimo, ad una riproduzione in larga scala del fenomeno paesano...traducendo...farsi un treno di cazzi altrui senza concludere nulla.
E' inquietante, ve lo concedo, l'utilizzo del termine suicidarsi per indicare la cancellazione del proprio profilo su Facebook, ma si sa anche che, ormai, le parole e la semantica devono fare i conti con la rete quindi non ci do tutto questo peso.
Per sintetizzare, Facebook è l'ennesimo esempio di come la stupidità e la superficialità unite al narcisismo e alla profonda mancanza di concretizzare qualcosa nella vita siano ancora i motori del mondo "civilizzato".
Panorama immondo ma non originale...e gli utenti sono sempre gli utenti...la realtà non si modifica...al massimo viene rallentata.

Discorso completamente diverso va riservato a Second Life, che da tempo sto tenendo d'occhio perchè non se ne parla più da anni...e quando capita spesso è perchè una cosa puzza!
I più aggiornati sapranno di cosa sto parlando ma, come è d'obbligo quando ci si rivolge a sconosciuti, faccio la cortesia di dare 2 o 3 informazioni generali.
Second Life nasce nel 2003 e fornisce la possibilità all'utente di creare un proprio avatar (termine derivante dal sanscrito, sinonimo di reincarnazione) tridimensionale e totalmente personalizzabile, che lo rappresenterà nel mondo virtuale di S.L. e gli darà la possibilità di interagire con gli altri avatar.
Il mondo e le ambientazioni proposte, come le azioni e le attività che si possono realizzare in questa "seconda vita", sono altrettanto customizzabili e spaventosamente fedeli alla realtà, quella vera.
Su Second Life si può lavorare (incassando anche denaro vero), si può fare shopping, mangiare svolgere tante attività di intrattenimento, comprare e costruire casa o addirittura sposarsi, il tutto con altri utenti..o melgio...con i loro avatar.
E' come un gigantesco, inesauribile ed articolatissimo The Sims, videogioco della EA lanciato nel 2000, che riscosse un successo immenso proprio grazie alla possibilità di vivere una seconda vita virtuale.
Dunque, la differenza fra Facebook e Second Life è sottile ma non impercettibile.
Facebook è una vetrina per pubblicizzare la propria persona fisica, con tutti i pro e i contro della questione (sì, si può mentire è vero! Ma se sono abbastanza interessato all'utente posso scoprire la verità).
Second Life, invece, è l'ambiente nel quale la persona fisica cessa di esistere per lasciare spazio alla reincarnazione virtuale, che ti permette di filtrare i pro scartando i contro.

Mi spiego meglio.
Se sei bruttino, sfigato, puzzi, soffri di aerofagia e ami scaccolarti i piedi mentre mangi, potrai tranquillamente mettere una foto di Gabriel Garko (questa non è casuale) a rappresentarti sul tuo profilo di Facebook, ma se un tuo amico/amica ti cerca e ti scopre, il gioco salta!
Mettiamo anche che sei così sfigato e rottame che non hai nemmeno un amico/amica nella realtà e vuoi trovarne su Facebook (se no cosa cazzo ci vai a fare), forse il gioco dura un pò di più, ma quando la bella Cristina (nome pro exempla), ansiosa di sciogliersi come una caramella sui tuoi fasulli bicipiti, ti invita a casa sua per una cenetta romantica...e beh...sono cazzi tuoi!
Non ti resta che fingerti Garko in qualche community scarsa come questa per masturbarti sulle foto delle tredicenni e, una volta costretto a rivelare la tua identità, defilarti con qualche patetica scusa e cambiare bersaglio...il tutto celato da un nikname dozzinale.
Second Life stravolge questo meccanismo perchè all'utente, salvo qualche caso, non gliene sbatte un cazzo di chi sei nella realtà.
Conta solamente il tuo avatar, quello che fa, come appare e quello che dice.
E' come se ci fosse un cervello che comanda un burattino virtuale, perfetto, conforme, piacevole, utilizzando il corpo reale, spesso non così piacevole, come periferica per vivere una vita alternativa.
Questo si che è appagare il desiderio dell'utente!
Con S.L., si bypassa la realtà per concretizzare una fantasia, un sogno.
Non a caso, gli utenti di questo social/virtual network sono ben attaccati al loro profilo, trovano costanti soddisfazioni grazie alla possibilità di realizzare "contatti" umani sempre nuovi e appaganti, in un mondo visibile, che muta secondo il proprio volere, in cui non esiste l'emarginazione, la bruttezza e la solitudine, in cui, insomma, i nodi non vengono mai al pettine!
E questo è il reale desiderio dell'utente medio...più che sapere cosa ha fatto Gino ieri sera.

E' ovvio, però, che si tratta di un miraggio e qui mi avvio verso il vero senso del post.

Siamo alle porte del futuro, ma non abbiamo le chiavi perchè l'utilizzo di mezzi come Second Life, Facebook e tutti quei riproduttori/modificatori di realtà che la rete ci propina e ci propinerà, non risolvono il problema di base: di carne siamo fatti e la vita è quella che sta oltre la scrivania col pc.
Sembra banalotto come ragionamento...ma è indiscutibilmente vero.
Ed è necessario tornare a rendersene conto prima di impazzire completamente e cominciare a credere, o meglio, aiutare a realizzare previsioni come questa.


Belle parole vero?
Prosumer, niente più copyright, informazione libera e dal basso...the power of the masses!
Beh, mi dispiace ma sono tutte cazzate.
Tralasciamo il fatto che i realizzatori del video siano degli spaventosi neo/nazi/massoni con l'unico scopo di promuovere un falso futuro di libertà al fine di controllare la rete e i suoi utenti, e concentriamoci sugli effetti che uno scenario come questo può causare.

Effetto 1: fenomeni di tal genere e levatura sono impensabili a livello globale per il semplice fatto che lo sviluppo, l'accesso ai mezzi e le risorse per farli funzionare non sono alla portata di tutti.
So che è costume diffuso credere che il mondo sia tutto come il nostro bel paesello ma non è così.
Quindi, in questo scenario, chi è escluso oggi dai mezzi di informazione o non possiede le teconologie necessarie sarà ancora più escluso domani, generando un divario fra popolazioni con risvolti poco rosei.

Effetto 2: i beneficiari di questo passaggio da realtà materiale a realtà virtuale non saranno certo gli utenti, bensì i così detti addetti ai lavori, quelli che vivono la realtà materiale per far funzionare il sogno virtuale.
Questo perchè l'utente è passivo quindi incapace di porre un controllo consapevole sul fenomeno che vive, lasciando spazio ad approfittatori, nuovi dittatori e sfruttamenti di inimmaginabile proporzione.

Effetto 3: se si addormentano le coscienze è davvero difficile sperare in un risveglio...lo vediamo già ora senza bisogno di Prometeus!
Si rischia fortemente di abboccare all'amo della facile risoluzione di un problema difficile per, poi, rimanerci fregati senza possibilità di fare un passo indietro e riesaminare la situazione.

Concludendo, non voglio sembrare un millenarista pazzo.
Sono perfettamente consapevole che si tratta, in gran parte, di mezzi e, in quanto tali, non sono da colpevolizzare.
Piuttosto è l'uso che se ne fa ad essere biasimabile e, ancora di più, le logiche che stanno dietro alle aspettative che abbiamo di questi mezzi.
Io sto scrivendo a voi, direttamente senza editori, controllori e quant'altro, utilizzo una tecnologia e un mezzo che erano impensabili 40 anni fa.
Sono cosciente dei rischi e degli effetti del mio comportamento perchè conosco il funzionamento di ciò che utilizzo e perchè non ho perso il mio contatto con la realtà.
Sono sempre più convinto che la libertà sia figlia del sapere e della consapevolezza di ciò che siamo.
Sono queste le chiavi che ci mancano per un corretto futuro, sapere e consapevolezza di noi.
Voglio continuare ad avere la libertà di usare il mio mezzo per comunicare e per condividere, senza annichilire il mio essere, con tutti quei pro e quei contro che si porta ditro, col rischio di diventare, ancora una volta, ingranaggio di una macchina di cui non so nulla, ma che mi fa sentire solo un pò meno caso umano.
Voglio avere la possibilità di staccare la spina e farmi una bella passeggiata...e magari sentirmi anche bruttino e sfigato!

 

 
08 Gennaio 2010

APPELLO AI LETTORI AFRICANI

Da quando ho messo sul blog lo strumento di statistiche whos.amung.us, posso vedere la provenienza geografica dei visitatori del mio blog.
La mappa segnala molti paesi stranieri, ma sono convinto che siano improbabili reindirizzamenti internetiani più che reali lettori interessati a ciò che scrivo.
Anche perchè spostando il puntatore del mouse sui luoghi della mappa contrasseganti con la stellina, whos.amung.us ti fornisce il numero di visitatori unici che hanno avuto accesso al blog da quel paese...e la maggior parte delle nazioni estere contrassegnate recano solo un patetico "1".
Però è un bel pò di tempo che tengo d'occhio un gruppo di minuscole isole al largo della costa ovest africana.
Perchè?
Perchè aumentano ogni giorno i visitatori provenienti da li...
Di solito si trattava solo di 1 al giorno..quindi riassumibili a coincidenze... ma ultimamente sono smepre più costanti e la stellina è presente ogni giorna da almeno un mese.
Oggi e ieri, poi,  sono arrivati addirittura a 3, come potete vedere dall'estratto qui sotto.



La provenienza viene segnata con la dicitura Apo - Unknown..e la bandiera penso sia quella dell'Unicef anche se si vede pochino.

Per questo rivolgo un appello agli eventuali (sempre che esistano) lettori provenienti da Apo:

Ragazzi? Ma come cazzo avete trovato il mio blog?

Da dove venite esattamente? Come butta li giù in quel di Unknown?
Scrivetemi qualcosa!

La rivolta degli schiavi

Guardate bene l'immagine qui a sinistra
Quello non è uno dei semplici dormitori ghetto nei quali vivono e mangiano i moderni schiavi di questa malata Italia.
E' anche il simbolo concreto, il monito di cemento e acciaio che testimonia la nostra squallida e ipocrita condizione di esseri umani, di cittadini e di italiani.

E' di oggi la notizia della rivolta compiuta da un centinaio di extracomunitari nella piana di Gioia Tauro, messi alle strette dalla continua xenofobia nazista che serpeggia nella penisola e dalle tremende condizioni di vita e di lavoro a cui sono costretti.
"Irregolari", "clandestini" chiamiamoli come ci pare...
Esageriamo pure con le offese razziste, con i luoghi comuni da salòtto, con quegli sfoghi da ignoranti minidotati, con il pastone da maiali padani.
Diamo il nostro peggio a tutti i costi, per non dover fare i conti con la realtà drammatica che si staglia alle nostre spalle.
Ho definito quell'edificio un monito per un motivo.
I complessi industriali nei quali hanno trovato "riparo" i nuovi schiavi al servizio di questa Italia a pezzi, non sono semplici scheletri di attività che hanno cessato di esistere per motivi "naturali".
Sono il frutto dell'utilizzo mafioso e criminale di una legge che si chiama 488/92, per lo sviluppo dell'industria, del turismo e del commercio nelle aree depresse.
Le aree depresse in questione sono, in larghissima maggioranza, le regioni del sud Italia fra le quali spiccano Calabria e Sicilia.
La legge 488 prevede l'erogazione di denaro pubblico (a fondo perduto, senza obbligo di rimborso) a tutte quelle imprese nascenti che desiderano dare nuova vita a territori arretrati e poco fiorneti dal punto di vista produttivo, per poter avviare l'attività senza dover disporre del capitale di partenza.
Nobile vero?
Ma da quando questa legge esiste è costume diffuso, da parte del crimine organizzato e di singoli speculatori, approfittarne per rubare denaro, che ne so...per comprarsi 3 ville, o ingrassare le casse della mafia.
Con i soldi di quei pochi cittadini che ancora pagano le tasse.
Tempo addietro, vidi un servizio di Report (nota trasmissione di Rai3) che trattava approfonditamente l'argomento.
Nelle riprese venivano mostrati capannoni industriali, proprietà di sedicenti imprenditori che avevano goduto della 488 per poi rubare la maggior parte del denaro e abbandonare le imprese parzialmente costruite senza mai iniziare la produzione, lasciando a casa centinaia di promessi assunti e creando ecomostri inutili e inutilizzabili nel territorio.
In molti di questi capannoni avevano trovato rifugio molti extracomunitari che venivano impiegati dalla 'Ndrangheta per lavorare come schiavi sottopagati nelle imprese agricole, tessili o industriali dei mafiosi calabresi e non solo.

Un orgia immonda di marciume che fa venire il vomito!
E ancora più vomitevole è la nostra indifferenza, la nostra capacità di rassegnarci davanti alle cose brutte, davanti alle ingiustizie che non ci tangono...esprimendo pareri pressapochisti, superficiali e fuorviati da questo o quel pensiero "user friendly" che ci sorbiamo in tivvì.
Extracomunitari clandestini ridotti a servitù di mafiosi italiani che godono di denaro pubblico, rubandolo impuniti, mentre con una mano schiavizzano e con l'altra alimentano l'odio verso i loro stessi schiavi.
E le nostre reazioni sono, nel migliore dei casi,: "guarda quei negri di merda come menano i poliziotti! Avanti ragazzi...viva l'Arma! Ammazzatele quelle scimmie del cazzo!".
Si, nel migliore dei casi!
Perchè ancor più disgustosa della stupidità è l'indifferenza.
La totale disconnessione dalla realtà, il cinismo fine a sè stesso, l'arrendevolezza di chi potrebbe dire una parola ma sta zitto perchè la mascella si stanca e poi...cosa cambierebbe?
Già, cosa cambierebbe?

Ho sempre odiato chi riduce lo stato delle cose ad aforismi.
Chi guarda schifezze del genere col sopracciglio alzato e ti sussurra solo: "perchè il male trionfi basta l'indifferenza dei buoni"...e si versa un altra birra d'importazione nella sua comoda casa sentendosi fiero e svuotato dal peso di dover prendere una posizione.
Puttanate!
Le cose non si cambiano con le belle parole adeguatamente recitate nel gruppo dei pari.
D'altro canto non ci viene nemmeno chiesto di diventare novelli "Amistad".
Con i mezzi che abbiamo e con lo stile di vita di cui godiamo abbiamo il solo obbligo di promuovere il pensiero funzionale al concreto benessere della maggior parte degli esseri umani che con cui entriamo in contatto e con cui ci relazioniamo.
Abbiamo il dovere di combattere la soglia minima di indecenza che puntualemente oltrepassiamo e sul cui fondo continuiamo, pure, a scavare.
E se volete essere solo pragmatici, ci conviene davvero molto garantire all'"altro" il minimo affinchè l'"altro" sia in grado di garantirci il massimo.
Nell'immaginario collettivo c'è lo schiavo e il padrone, l'oppresso e l'oppressore, in una lotta titanica che si ripete e si ripete costantemente davanti agli occhi dello spettatore emozionato che ne attende l'esito.
Ma nella realtà è proprio lo spettatore a sentenziare l'esito della lotta.
Eppure, malgrado si possa godere di questo grande potere, noi si sentenzia solo sul nulla.

In Italia, c'è una forza sotterranea che regge il paese, si chiama "extracomunitari, clandestini, schiavi...quello che volete!".
E c'è un aristocrazia decadente, svuotata di qualsiasi interesse e scintilla di vita, che si chiama "popolo italiano, autoctoni, italiani....quello che volete!".
Insomma, come ci ha insegnato la Lega Nord, ci siamo NOI e LORO.
Ma è a LORO che spetta l'Italia, perchè hanno qualcosa per cui lottare, hanno voglia di migliorare e migliorarsi...e non ne possono più di vedersi lanciare addosso banane o prosciutti.
A NOI, invece, restano i contentini nazisti, sky e facebook....e prima dell'oblio, forse saremo riusciti ad inculcare l'odio e l'intolleranza anche in coloro che abbiamo sottomesso per anni...gran bella eredità!

Come evitare tutto ciò?

Ma che ce frega...ma che ce importa...tanto cosa cambierebbe?


Già, cosa cambierebbe?

avanti >

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