Tag alfano

09 Ottobre 2009

Fino a qui, tutto bene.

Non si fa altro che parlare della recentissima bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, del Lodo Alfano.
Il fervore che circonda questo fenomeno lascia sperare la dipartita del kapò di Arcore, grazie alla ripresa dei processi e allo smacco colossale che la maggioranza ha subito, ma io mi chiedo...e dopo cosa succederà?
Tralasciando l'aspetto intrinseco della vicenda, come l'illustre concittadino e collega Patta53 ha avanzato nel suo ultimo post, la domanda che dovrebbe sorgere spontanea è: "Se Berlusconi conclude qui il suo mandato, cosa ci aspetta?".
Questo dubbio nasce da alcune considerazioni:

1) La mancanza di una opposizione.
La sinistra italiana ha basato la sua carriera politica, da 15 anni a questa parte, sulla figura di Berlusconi stesso, facendogli più un favore che altro.
Quando erano al potere, l'assenza di iniziativa per leggi come il conflitto di interessi, l'inasprimento delle pene contro il falso in bilancio e la lotta alla criminalità organizzata hanno dato tutti gli strumenti necessari al manipolo di ladri e farabutti, che siede oggi in parlamento, per garantirsi una vita prospera e duratura.
La frammentazione interna, le liti, l'apparente disorganizzaizone e i toni mosci e arrendevoli, hanno fatto il resto.
L'opposizione si è giocata, penso più con lucida volontà che per ingenuità, l'opportunità di seppellire sotto una valanga di merda quella che è la classe dirigente di questo paese.
Ergo, non penso ci si possa fidare di chi ha deliberatamente evitato di ostacolare il regime presente e che, ora, grida vittoria e giubilo solo perchè il burattino di un oligarchia ramificata, apartitica e occulta stà tirando le quoia...io la chiamo ipocrisia mal celata.

2) Il consenso morale prima di quello partitico.
Gli italiani che hanno odiato tutto ciò che Berlusconi rappresenta sono pochi...sono una minoranza disorganizzata e messa in ombra da una massa lucida nella propria legittimazione del male.
Gli elettori PDL non sono all'oscuro della vita nebbiosa ed empia di Silvio Berlusconi.
Sono fieri portatori della bandiera dell'arrivismo, della corruzione, dell'illegalità, dell'individualismo sfrenato e del vivere mafioso...sono il prodotto dei loro padroni!
Oggi stesso, ultimo di una lunga serie di episodi analoghi, ho sentito le parole di alcuni ragazzi, i quali commentavano il respingimento del Lodo Alfano.
Convenivano su un solo punto: "Se si fa le leggi per sè...tanto meglio! E' furbo!!! Anche io farei così!".
Berlusconi piace perchè incarna il peggio di ognuno di noi...e per tanti fattori, la maggioranza di noi ha deciso di voler dare il peggio di sè!
La dittatura non è più violenta e repentina...è lenta, è furba, prepara il terreno in anni e anni con il consenso della stessa falsa opposizione che legittima per illudere il popolo di avere una possibilità, distrugge, toglie opportunità, devasta il sistema di istruzione e, alla fine, crea un popolo che brama la dittatura stessa...un popolo che non è più necessario bastonare o convincere con la forza ma che è addestrato a godere dei propri bassi sitinti!

3) Situazione internazionale e nazionale.
L'etica, in Italia, è sempre stata ultima nella scala di priorità. La morale non di meno!
Viviamo in un periodo di maggior povertà rispetto al 94...di maggior ignoranza..di maggior paura (finta e costruita, a mio avviso, ma palpabile).
Le persone non vogliono programmi, non vogliono pensare, non vogliono prendere decisioni.
Vogliono solo un leader che prometta loro la panacea per tutti i mali...e, soprattutto, volgiono che questa arrivi senza l'impiego di alcuno sforzo.
Questo leader è Silvio Berlusconi, l'eroe degli evasori, delle casalinghe imbottite di TV, dei fanatici del calcio, dei puttanieri, degli intolleranti e dei mafiosi.
E ogni sua movenza, ogni sua parola, non fà che unire il popolone in una sorta di spirito ultranazionalista malato...a discapito di tutto quello che il mondo circostante cerca di dire.
Stiamo vivendo una situazione surreale..in cui tutti dicono:"  hei!!! state andando a schiantarvi contro un muro di cemento a 200 all'ora!!!! Tirate il freno a mano!!!"...eppure noi si viaggia sereni, indifferenti, sicuri verso il suicidio.


Ovviamente, ripeto, non tutti condividono questo panorama...ci sono persone che lottano, che scrivono, che pensano...ma sono sole!
Il piano di rinascita P2 ha avuto successo...è passato grazie al consenso dei più e all'incredulità dei pochi!
Ora facciamo i conti con una nazione che difende il suo peggior aguzzino!
E' come una sindrome di Stoccolma applicata alla politica.

E quindi cosa succederà?

Dimissioni del premier e governo tecnico?
Ci sorbiremo Casini, Letta, Fini e chissà chi altro...i quali metteranno mano (con maggior delicatezza per darci l'impressione di essere più equilibrati di Silvio) a quel che resta delle nostre libertà strappandocele definitivamente con il solito consenso informano? Preparandoci ad altri 20 anni di partitocrazia come fece la DC?

Elezioni anticipate?
Che porterebbero solo ad una nuova vittoria del "rapitore"...eletto proprio dai "rapiti" stessi?

O magari Berlusconi finisce in prigione, ostracizzato e stigmatizzato definitivamente.
Ma questo mi farebbe ancora più paura!
Un uomo che ha avuto le mani conficcate nella storia sociale, imprenditoriale e politica dell'Italia degli ultimi 20 anni, se abbandonato dai suoi stessi sostenitori, non trasemtte giustizia, preannuncia solo l'ingresso di qualcosa di più spaventoso.
Berlusconi non può sparire, non può essere tranquillamente riconciliato alla fonte come l'anello tolkeniano.
Doveva essere ripudiato anni or sono dal buon senso del popolo italico, doveva essere deposto ancor prima di creare i danni che ha creato..per conto di chi poi?

Viviamo in una nazione in cui la ricerca non esiste, le scuole sono paragonabili a quelle dello Zambia, la sanità è un colabrodo se non per certe regioni, la mafia permea le istituzioni, il male è bene e l'informazione finisce dove inizia "guida la campionato" o "Xfactor".
Cosa pretendiamo che succeda dopo Berlusoni?
Cosa crediamo di poter fare in una situazione come questa?

64 anni fà, la morte di Mussolini fu acclamata anche dai suoi stessi sotenitori...in un rito che sapeva più di scaramanzia che di dimostrazione di lucida consapevolezza.
Nemmeno 100 anni, che per la storia sono pochi, e si torna a sperare nel sacrificio..senza guardare oltre all'attimo..senza capire che il problema non è tanto il criminale sulla croce...ma l'ipocrisia del popolo che lo condanna.
Berlusconi doveva morire sulle sue fottute navi da crociera...non diventare una mina vagante per tutti noi.

Come dice Hubert:

<<Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene."
Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio>>

E noi dove atterreremo?

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