Tag e

19 Marzo 2010

Qualcosina per rovinarvi il weekend

Ho la febbre, sto malissimo e sicuramente è colpa vostra!
Si, voi bastardi cospiratori che mi giudicate con i vostri occhietti da rettiliani...che sparlate di me...che mi tirate chissà quali maledizioni e malocchi!
Vi odio!

Comunque, una mia ex fidanzata, persona di una follia e di un egoismo che oserei definire in full HD, una volta mi disse:
"(in chiusura di un discorso) non me ne importa niente! Stò male io, quindi, devono stare male anche gli altri!"

Per cavalcare questa splendida filosofia di vita, ho selezionato un pò di foto e video disgustosi per cercare di farvi sentire male durante il fine settimana.
Mi accontento anche di un semplice senso di inadeguatezza...di un pochino di disagio...insomma...un accenno di sofferenza qualsiasi.
Così potrò passare con più serenità la mia convalescenza sapendo che i pochi lettori del mio blog stanno vomitando, piangendo, si stanno lamentando o stanno meditando il suicidio.
 
La verità è che ho il cervello pieno di moccolo, sto delirando e non riesco a pensare a qualcosa di intelligente da scrivere...ma fate finta di assecondarmi...sarà più divertente.

Venghino, signori e signore, nel macabro museo di Mrlem!


Se pensavate Aldo Busi che da del frocio al Papa come l'apice della blasfemia, ecco a voi un opera d'arte che io reputo MERAVIGLIOSA!
E mi provoca pure dei conturbanti pensierini...non so perchè.




A coloro che rimpiangono Pingping, dono questo commovente documetario americano sulla vita di una ragazza con 2 teste..o di 2 ragazze in un corpo solo....boh, fate voi.


In un sito, purtroppo non ricordo più il link, avevo letto un paio di commenti di una delicatezza estasiante.
Uno, se non ricordo male, recitava: "mmm come mi piacerebbe mettere il mio cazzo fra quei 2 bei faccini e sborrare sulle loro linguette! Deve essere il massimo!"
Un altro commentatore, evidentemente un conte o un duca, si lamentava del fatto che, nel video, non si facesse più chiarezza sul numero di tette vagine e ani delle 2 teste in corpo solo.
Mah...


Proseguiamo con un altra chicca proveniente dal cervello bacato di quel porco massone di Licio Gelli che, in questo video, ci spiega la necessità di allestire campi di concentramento per gli immigrati, finalizzati ad evitare il rischio di dar vita a future progenie di minacciosi uomini-mucche, chiazzati come le ben note vacche da latte.




Per tutti coloro che fossero ancora così pazzi da negare l'evidente equivalenza "donna = buco per cazzi", tanto pubblicizzata nel mondo della musica pop made in MTV, ecco un bel video di Rihanna che balla con 2 Transformers al ritmo di un motivetto scontato e del tutto privo di verve.
Occhio al finale...schizzata ambigua di uno dei 2 robottoni assolutamente da non perdere!


Ehh si! I gusti sono gusti.


E per finire, per dovuta par condicio sessuale, un bel video casilngo che ci mostra tutta la sensuale virilità e profondità d'animo del maschio moderno.
Con tanto di dedica finale di una burinosità (l'ho coniato ora) agghiacciante!
Zzzzzac!

Ti Lovvo anche io Tiziano!

Buon fine settimana amici cari!

 

 
17 Marzo 2010

Purple Rain

Amici e amiche di Giovani...
è con profondo rammarico e grande emozione che vi invito a raccogliervi, assieme al sottoscritto, in un momento di silenzio rispettoso per la morte del grandissimo Pingping, il cinese più piccolo del mondo.



Ci mancherai piccolo Pingping.

1...2...3...4...5...6....16......39...58...59...e 60!   Vaffanculo fenomeno da baraccone!


Veniamo, ora, alle cose serie.



Sono pieno di dubbi ed incertezze, cari amici e amiche!
No, no!
Non c'èntra Pingping!
E' qualcosa di più raccapricciante.
Beh...io ve lo confesso!
ODIO IL POPOLO VIOLA!
Ebbene si!
Odio il Popolo Viola, odio chi fa di questo fenomeno un rinascimento politico e odio i loro slogan!

Ma Mrlem! Eppure, dai tuoi precedenti post, appare con una certa ridondanza il desiderio di un movimento politico anti-mafioso e anti-berlusconiano di massa!
Come puoi odiare l'unico fenomeno affine?


Lo so, lo so, mio caro amico immaginario!
Ma questo Popolo Viola mi puzza di inconsistente...ma proprio tanto!
Ora provo a spiegarti.

Ieri mattina mi trovavo in stazione, stavo aspettando il solito sudicio regionale per Modena che mi avrebbe portato a vivere l'ennesima giornata priva di significato.
Salgo sul pulcioso vagone annerito e puzzolente di muffa, adagio il mio culetto su una poltrona caccolosa e scorticata e mi infilo le cuffie del mio lettore CD! (Si! vaffanculo! Ho ancora il lettore CD di quando avevo 16 anni! E allora?)
Dopo pochi istanti dalla partenza del convoglio, mentre mi coccolavo con le note di Melody of Certain Damaged Lemons dei Blonde Redhead (come sono intelletual-chic), si siede di fronte a me una ragazza.
Le lancio una fugace occhiata di curiosità, poi torno ad osservare la bellezza decadente della zona industriale reggiana che sfreccia fuori dal finestrino del treno (come sono intellettual-kitsch).
Però, dopo qualche minuto di silos per la raccolta del letame e depositi di auto arruginite, mi prende una sorta di solletichio alle palle...come quando hai il sospetto di aver lasciato il gas apeto in casa.
Tutti sapranno di cosa parlo.
Beh, qualcosa mi diceva che questa ragazza seduta davanti a me era tutt'altro che una sconosciuta!
Ma chi poteva essere?
Senza farmi notare, la guardo...mi giro e penso,...poi la riguardo...poi mi rigiro e ripenso...poi, evidentemente non ero stato un buon Ninja, lei capisce prima di me cosa abbiamo in comune e, sorridendo, mi dice:
"ciao Mrlem!" (ovviamente mi ha chiamato per nome...nome che voi non saprete mai! HAHAHAHA)
Sono ancora abbastanza rincoglionito...non ho ben focalizzato chi sia quella femmina che mi sorride come una sorella che non vedo da tempo, e, come è d'obbligo in queste circostanze, fingo spudoratamente di aver perfettamente compreso tutto!
"Ciao! Come stai?"
Replico allegro, come se fosse ovvio il nostro incontro e avessi la piena consapevolezza di questa amicizia ritrovata.
Comunque, dopo una sconfinata serie di bla bla bla generici, tutti perfettamente calibrati per aiutare il mio cervello a recuperare i dati necessari a riconoscerla, mi torna in mente chi ho di fronte.
La ragazza del treno era, niente meno, che la sorella maggiore del mio migliore amico delle medie...amico che ho perso di vista da dieci anni...figuriamoci la sorella!

Una volta recuperata la piena padronanza del dialogo, la chiacchierata procede con insolita piacevolezza tra affini scambi di dee politiche, rimembranze, battute e aggiornamenti vari, finchè, c'è cempre un finchè, lei non mi propone l'improponibile;
"Ti va, giovedì prossimo, di venire ad una riunione del collettivo reggiano per il Popolo Viola?"

Risparmio il resto della conversazione che, in modo assolutamente imprevedibile, si è conclusa con l'ira incontenibile dalla sorella del mio amico la quale, prima di andarsene stizzita per scendere dal treno, mi ha prefino detto: "non credevo fossi diventato un fascista!".
Mah...fascista io?
Boh!

Comunque, penso che tutto sia nato da una mia affermazione politicamente poco corretta, soprattutto di questi tempi.
Mi sono permesso di avanzare l'ipotesi che:
"il Popolo Viola non è altro che la rezione uguale e contraria al Popolo della Libertà e, come tale, del tutto priva di qualsivoglia serietà, radice di pensiero, progettualità e valenza politica!"
La cosa non è andata giù ad una attivista sfegatata del No-Berlusconi Day come la mia ex-amica, sorella del mio ex-migliore mico delle medie.
Non è riuscita a comprendere il motivo del mio disgusto verso questo fenomeno e non riescono a capirlo nemmeno molti altri amichetti miei, tutti intenti ad annafiare il pratino dell'antiberlusconismo.
Sembra quasi che, oggi, ogni cosa che sia contro Silvio, sia sacra almeno quanto tutto ciò che è a favore di Silvio.

Questa è pura religione, porca troia!
C'è il Bene e c'è il Male!
Chi è per il Bene è incatenato in un illusione ridicola ed estrema quanto chi è dalla parte del male!
Sembra di vedere il Signore degli Anelli girato da Ratzinger con la fotografia di Bondi e la sceneggiatura di Moretti!
Con L'occhio che, da Arcore, dice: "Io ti vedo!" a Bersani...e Capezzone che striscia sussurrando "il Mio tesssssoro"...mentre la Lega Nord propone il rimpatrio degli Urukai e, Grillo con Di Pietro, cercano di riforgiare La Spada della Legalità, andata in frantumi nell'epica battaglia di Tangentopoli!!!
Una cosa da far rizzare i peli su tutto il corpo!
Perchè, chiedo a voi, il Popolo Viola dovrebbe essere la risposta corretta allo stato di dittatura dolcificata che viviamo ogni giorno?
Cosa c'è di così profondo nello sfilare per le piazze con i manichini del nostro kapò impiccato, quasi vent'anni dopo la sua consacrazione coram populo?
Che programmi ha il Popolo Viola?
Cosa Vuole?

Io sospetto che voglia solo la dipartita di quella merdaccia di Berlusconi e, per quanto la cosa solletichi il mio immaginario, penso proprio che non sia sufficiente.
E' un nobile obbiettivo, non sia mai, ma i Viola sembrano aver dimenticato gli errori del passato, tutti intenti nella preparazione dei loro provocatori manichini di carta pesta.

Insomma, fondare un movimento politico che vanta la difesa della legalità e della Costituzione, facendo esclusivamente perno sul disfacimento della figura di spicco dell'attuale governo, senza munirsi di una asettica e incontrovertibile motivazione super partes, è una minchiata da competizione.
Troppo facile!
Troppo vuoto!

Grillo, Di Pietro e chissà chi altro, possono fornire spunti, direzioni, idee (comunque da vagliare), ma restano agitatori di una folla ,per lo più composta da ex votanti PDL e PD evidentemente scottati, che non vuol sentire ragioni!
L'imperativo è "Berlusconi in galera!"
E poi?
Cosa ci sarà dopo Silvio?
Cosa avrà creato il Popolo Viola se riuscirà nel suo intento?
Quale consapevolezza può avere una persona che reputa "fascista" chi avanza una perplessità sul suo dogma invece di sottostarvi perchè ADESSO è costume non fare altrimenti?
Perchè andare in piazza ad esibire feticci di Berluscini, ancora una volta, invece di stilare un manifesto tremendamente formale per la rivendicazione di tutti quei diritti che ci tolgono ogni giorno...senza nomi, senza colori o bandierine d'appartenenza, senza leader, senza spille o fantocci?
Perchè è così impensabile, per la piazza italiana, manifestare per un motivo e non per una moda?
Perchè L'ideale deve avere un colore?

Troppe domande, amici miei, lo so!
Ma io sono combattuto!
E' davvero necessario parlare di Berlusconi, di tutto ciò che reca con sè o che rappresenta, per sperare in un cambiamento?

A quanto pare, la risposta è SI...ora come ora!

Vedremo, nei prossimi giorni, cosa accadrà...magari nulla...o magari tutto!
Stà di fatto che Pingping è morto...ed io mi sono preso del "fascista" da una stronzetta supponente che non vedevo da otto anni e mi sento pure in colpa.
Sono pensieroso carissimi!

Io, comunque, non sono un viola o un nero o un rosso o chissà cosa...odio lo status quo, voglio di più, ma non mi faccio colorare per dar vita al mio desiderio.

 
09 Marzo 2010

Violentami Violentami Sul Metrò (un post per rovinarvi tutti i futuri 8 marzo)

Femmine...ahhh...femmine!
Flessuose, sensibili, intelligenti, passionali, aggressive, materne!
Cosa c'è di più bello delle femmine??

STUPRARE le femmine, a quanto pare!

A proposito, avete notato che ultimamente i Rom non stuprano più le nostre donne?
Forse non piacciono più!
O sarà stata la Lega a "guarirli"?
Ma non era nel loro codice genetico lo stupro?
Bah...non ci capisco più nulla.
Però li odio eh!!!!
Non so perchè ma li odio!

Comunque...

Buona (in ritardo) festa della donna a tutte, anche se credo che questa ricorrenza sia più che altro l'ennesimo espediente "corretto" per farvi sembrare bestioline inutili e impotenti più di quanto questo universo maschilista stia già cercando, stupidamente, di dimostrare.
Parliamo di stuprare femmine perchè mi sono imbattuto, di recente, in una cosa che mi ha fatto accapponare la pelle.
E chi di voi ha una certa familiarità con il mio blog, sa che questo non è affatto comune.
Dopo le puttane al silicone, l'orrenda verità di Shocking Truth e Daniele Capezzone (non ci ho fatto un post ma è ributtante lo stesso), vi presento un nuovo orrore tutto da gustarvi, un memento al fatto che, prima di poter parlare di reale parità fra uomo e donna, c'è ancora tanto lavoro da fare e le quote rosa non mi paiono sufficienti.

Vi presento, direttamente dal Giappone


RAPELAY, giochino di parole che starebbe a significare stupro reiterato, è un videogame che ha come "alto" obbiettivo, quello di farvi immedesimare in uno stupratore di ragazzine, dalle molestie sul treno alla vera e propria violenza fisica, da consumare nei bellissimi bagni della stazione, o dietro un romantico cespuglio, ad esempio.

Mi sono imbattuto in questo titolo, mentre conducevo una ricerca riguardo gli abusi sulle minorenni (per un altro dei miei post allegri) e non ho potuto rinunciare allo scrivere 2 righe in proposito.
Anzi, ho fatto di più.
Ho cercato il gioco su un qualsiasi sito di condivisione torrent, me lo sono scaricato
(Ma è illegale Mrlem! Certo! Anche la mafia lo è, ma non ho notato restrizioni su di essa...le ho notate solo su PirateBay...tra l'altro ridicole)
e ci ho giocato per vedere con i miei occhi cosa cazzo avessero partorito questi malati della software house nipponica Illusion.

Devo dire che, se l'idea di un giochino dove si violentano le donne non mi sorprendeva poi più di tanto, (insomma, non siamo ipocriti, Bondi era comunista non dimenticatelo!) Rapelay, invece, mi ha letteralmente aperto gli occhi riguardo un mondo più malato e disgustoso di quel che credessi.
Si, perchè Rapelay non si limita a farci vedere scene di sesso violento come accade nella maggior parte degli hentai, i cartoni pornografici giapponesi, ma fornisce una completa interattività tutta rivolta a far sembrare la violenza sessuale, nei confronti delle povere ragazzine del gioco, il più possibile reale e dettagliata.
Suppliche, deflorazioni sanguinolente, sguardi disgustati, strattoni, lacrime...tutto perfettamente ricostruito con una grafica 3D anche abbastanza convincente.
Ma c'è molto di più!

Procediamo con ordine!
Installo il giochino, lo avvio e mi trovo a dover scegliere le opzioni ed il tipo di partita che voglio cominciare.
Scelgo la modalità "normale" ovvero il gioco così come lo hanno preparato i programmatori.
La scelta della modalità di gioco non è casuale, il perchè ve lo spiego dopo.
Comunque, aspetto un paio di minuti, mentre delle scritte parzialmente tradotte dal giapponese dovrebbero spiegare una trama inestistente, e mi appare questa roba qui.



Questa che vedete è la prima "missione" che consiste nell'osservazione della nostra vittima.
La fanciulla in abitino celeste sta aspettando il treno e, noi maialoni, possiamo ruotare con il mouse tutto intorno a lei, per guardarle il culo o le tette da qualsiasi angolazione desideriamo.
C'è pure un opzione che si chiama "pray" (spera/prega) che se selezionata, fa apparire una magica brezzolina di vento che alza la gonnellina della minorenne per donarci la vista delle sue virginali mutandine bianche.
Già solo questo basterebbe a riempire un secchio di vomito...ma vi assicuro che è solo l'inizio.
Selezionando l'opzione apposita, si avanza alla fase successiva.



Ora la nostra vittima è sul treno e noi, attraverso l'utilizzo del mouse, possiamo cominciare a molestarla pesantemente!
Il tutto è possibile grazie ad un ingegnoso (e terribile) sistema di controllo, che trasforma il puntatore del mouse in una mano, che può essere passata sul seno, sul sedere, sulle cosce e sul viso della ragazzina compiendo palpate epiche.
Ma bisogna stare molto attenti!
Perchè le palpate non devono essere troppo ostinate altrimenti la ragazzina si ribella e il gioco finisce.
Certo, perchè nessuna minorenne si fa problemi se uno sconosciuto le ghermisce le tette come fossero pasta da pizza, mentre torna a casa da scuola!
Basta solo essere fantasiosi e palpare anche da altre parti!
Comunque, il tutto procede con palpate, e dita curiose sotto la gonna finchè la ragazzina non è cotta a puntino.
Si perchè, a lato dello schermo, c'è una barra che indica lo stato di eccitazione della nostra vittima...e man mano che la barra aumenta grazie alle nostre molestie, possiamo procedere con atti più arditi come alzarle la gonna, toglierle il reggiseno, masturbarla e farle altre cose che tutti noi facciamo in autobus alle scolarette!
Quindi, se siamo dei giocatori provetti, le provochiamo un orgasmo imbarazzato, altrimenti il gioco prosegue naturalmente verso la sequenza successiva.
Vi confesso che il sottoscritto, ci ha messo un paio d'ore a capire come funzionasse la cosa...muovevo sto mouse a caso, davo delle cliccate incoerenti e lei mi respingeva sempre!
Ad un certo punto ho avuto l'illuminazione e sono riuscito a prendere dimestichezza...poi mi è venuta una gran voglia di fare sesso con mio padre...ma non mi spiego il perchè.

Ora, le immagini della modalità "stupro" vera e propria, ve le risparmio perchè, anche se si tratta di finzione digitale, sono abbastanza ributtanti.
Succede che ci portiamo la ragazzina nei cessi, e le ficchiamo il cazzo ovunque.
Si possono selezionare tutti i tipi di penetrazioni e la velocità di "su e giù" tramite la rotella del mouse.
Comunque, si conclude tutto con fiumi di sperma, sangue e lacrime, in una colonna sonora grottesca di urla, suppliche e grida, mantenendo, ecco la cosa davvero agghiacciante, una sorta di normalità dell'atto che il nostro stupratore virtuale sta compiendo.
Le ragazzine piangono...ma se le stupri più forte alla fine godono...brrrr.
Comunque, il gioco non finisce qui.

Si, perchè oltre a procedere normalmente con la stessa solfa per altre 2 ragazzine, se ci stanchiamo del tetrino preparato da Illusion, basta tornare al menù principale e si può accedere ad una modalità di gioco ancora più incredibile!
Attraverso un completissimo menù, possiamo scegliere ogni dettaglio dello stupro che vogliamo commettere.
Numero di vittime, vestiario, se hanno il ciclo mestruale o meno, il livello di paura che dovranno dimostrare durante le sevizie e molto altro.
I commenti li lascio a voi.

Io, però, ci tengo a fare 2 precisazioni, alla luce di certe cose che ho letto riguardo questo gioco mentre mi informavo.

1) Malgrado sia chiarissima la mia repulsione viscerale per il giochino e, ancora di più, per lo stupro reale, non ho amato certe reazioni che questo videogame ha scatenato.
La solita crociata al grido di "al rogo gli stupratori!", "più censura su internet", "Capezzone presidente!" (basta ironia lo giuro, da qui in poi serissimo) e via dicendo è inutile e dannosa.
Quando si è di fronte a fenomeni come Rapelay, gettare ulteriore legna sulle fiamme del polulismo cafone, violento ed ignorante non serve a nulla.
Questo gioco non dovrebbe esserci, è un fatto gravissimo, ma la cosa più grave è sapere che la domanda per questo genere di "prodotti" è altissima e i minori ne costituiscono una fetta non indifferente.
Occorre domandarsi perchè piace tanto Rapelay, prima di puntare il dito!
Bisogna sforzarsi di cercare la radice del problema e chiedersi se, forse, il modello di donna che viene pubblicizzato ovunque, la totale inesistenza di una formazione sessuale, il clima oscurantista e bigotto delle famiglie e della società, non siano tanto responsabili quanto i criminali dell'Illusion che hanno partorito il gioco.
So che può sembrare il solito discorso da salotto buono ma come è vero che una piccola fetta di umanità non è condizionata dalla società nella scelta della via del bene o del male, è anche vero che una grandissima fetta di questa stessa umanità, lo è eccome!
Bruciare è facile.
Ma fare un passo indietro e recuperare certi errori con la ragione e non con gli psicologi di "Italia sul 2", è la sola via per contenere il fenomeno in modo serio e duraturo, o almeno, di comprenderlo un pò più a fondo.
Alla fine, Illusion, fa affari!
Se Rapelay esiste è perchè vende.
Educa i compratori a selezionare il prodotto secondo un etica e automaticamente la merda diminuisce perchè poco redditizia.
Utopia...mah...provare è così diffcile?

2) Sono altrettanto contrario all'idea che alcuni avanzato sull'utilità di questo gioco come "prevenzione" allo stupro.
Un gioco in cui si rende quasi "piacevole" il violentare una ragazzina, non darà allo stupratore il giusto sfogo, tanto da dissuaderlo a non concretizzare il reato nella realtà.
Nello stupro, come nella pedofilia, giocano fattori ben diversi...e non ci sono castrazioni, esecuzioni o videogiochi che possano risolvere il problema.
Piuttosto, Rapelay, può generare una sorta di indifferenza verso il fenomeno in quelle menti, ancora poco formate, che non hanno mai avuto la minima intenzione di stuprare una ragazza, ma che stanno imparando a farsi un opinione sul fenomeno.
Non dico che un videogioco possa indurre realmente una mente "sana" a commettere un crimine, altrimenti saremmo già estinti dai tempi di PacMan.
Ma, sicuramente, influenza l'opinione che si ha di un fatto quando, dandone una visione distorta, riduce l'inaccettabile al normale, semplicemente attraverso il meccanismo del gioco stesso, inteso esclusivamente come pedagogico elemento d'apprendimento.

Insomma, giudicate pure come vi pare la questione.
Io l'ho trattata pure con una certa ironia giusto per stemperare un pò i toni.
Non penso, comunque, ci siano ricette giuste per affrontare una schifezza come Rapelay...non sono tanto presuntuoso da vantarmi di averne...è una questione difficile e difficile è il rimedio ad essa, posso solo avanzare opinioni.
Credo, però, che ci si possa fermare a riflettere un istante su quello che significa e sugli effetti che può generare, preoccupandoci di ricordare a noi stessi, prima di puntare il dito, il dramma reale della violenza sessuale sulle donne.
E di cambiare, non solo noi maschietti, la visione che abbiamo del genere femminile, con meno mimose e più fatti.

 
28 Febbraio 2010

Verità Scioccante! (aggiornamento)

Non so se posso azzardare questo epilogo, ma io ci provo!
Il mio blog, per una volta, ha generato qualcosa di concreto...e di ciò, vado davvero fiero.

Mi riferisco, per coloro ai quali giustamente non frega un cazzo del sottoscritto, ad un post che scrissi più di un anno fa: "Verità Scioccante".
Il suddetto post (non tutta farina del mio sacco, ovviamente, ma concepito grazie ad altre informazioni reperite in rete) parlava di un documentario svedese del 2000, Shocking Truth, diretto dalla regista Alexa Wolf.
Shocking Truth svelava un lato raccapricciante del porno di fascia "medio bassa", mettendo a nudo le condizioni disumane alle quali erano sottoposte molte attrici durante e dopo le riprese.
Casi al limite dello stupro, sevizie, abusi e quant'altro di orrendo e degradante ci possa essere.
Una peculiarità di questo documentario, aldilà del tema trattato, era la scarsissima diffusione e la quasi totale impossibilità di reperirlo in rete, noleggiarlo o comprarlo.

Dalla data della pubblicazione del post, ad oggi, ho ricevuto moltissime e-mail da parte di persone che si erano mobilitate per cercare questo documentario e, il post su Shocking Truth, è stato, ed è tutt'ora, uno dei più letti nel mio blog.
Non mi illudo che tutti i visitatori siano filantropi, sono ben consapevole che alcuni numerini nel counter rappresentino nient'altro che malcapitati disinteressati oppure, ancora peggio, qualche erotomane deviato che ha usato le atroci testimonianze riportate per passare un piacevole quarto d'ora col suo uccello.

Eppure, con mia somma sorpresa, un manipolo di anonimi impegnati, dopo diverse ricerche, sembra aver trovato il documentario scioccante, lo hanno scaricato, lo hanno condiviso e lo hanno messo perfino su Youtube, manovra, quest'ultima, che reputo un pò avventata, dati i contenuti decisamente espliciti del filmato, ma che resta coraggiosa e meritevole.
Altra cosa che mi ha decisamente scaldato il cuore, è stata la cortesia che, questi anonimi, hanno avuto nel tenermi costantemente informato riguardo le loro ricerche e la serietà con la quale hanno preso la questione.
Ho, quindi, visionato i 4 filmati che questi ragazzi hanno messo su Youtube (fortunatamente, direi, siccome dubito avranno lunga vita sul portale di Google) e penso che siano dovute alcune precisazioni a tutti coloro che hanno seguito la vicenda.

1) Il merito della "scoperta" non va certamente attribuito a me, bensì a coloro che hanno impiegato tempo e risorse per raggiungere questo risultato.
Altrettanti riconoscimenti sono da attribuire allo scrittore di Blue River, il blog dal quale ho tratto pezzi e spunti per il mio post, che ha lanciato il proverbiale sasso nello stagno, ben 2 anni prima del sottoscritto.

2) Per scendere ad un livello più "tecnico", i video su Youtube (dei quali metterò i link a piè post) non penso siano il vero documentario, bensì, suppongo si tratti di un programma di una tv nazionale svedese, che, da questo documentario, ne trae una trasmissione a tema.
Sono, infatti, visibili solo spezzoni di Shoking Truth, commentati da un conduttore ed il suo pubblico, dalla regista e da diversi professionisti.
Altro fatto che avvalora la mia tesi è la visione, nel il primo video, di una apertura con titoli che sembrano quelli di "testa" di un film, nei quali appare il nome di Steven Spielberg...ad una prima occhiata sembra che sia lui il produttore del documentario della Wolf, ma, la cosa più logica è supporre che quelli siano, invece, i titoli di "coda" di un film del noto regista trasmesso proprio prima della trasmissione che tratta di Shocking Truh.
Sebbene i video siano in lingua straniera (per ora riassumibile presumibilmente allo svedese) si sente e si vede più volte, nel corso della trasmissione, il nome Shocking Truth, pronunciato da questo o quell'ospite e scritto a lettere cubitali bianche su sfondo nero nella prima parte dela video numero 2, ciò lascia intuire una chiara correlazione fra le immagini e l'evanescente documentario....la strada è quella giusta.
Solo grazie ad una eventuale futura traduzione ,si avranno maggiori informazioni.
Ed anche a questo hanno pensato i ragazzi che hanno trovato i resti di Shocking Truth, a giudicare dai commenti e dalle e-mail che ho ricevuto.
Eppure, mi concedo ancora una certa soglia di prudenza prima di gridare Vittoria!, siccome le mie nozioni di svedese sono ridicole e la veridicità della pellicola è ancora tutta da dimostrare.
Che dire?
Attendiamo una versione per tutti!
E chiunque sia in grado di dare una mano, mi contatti e sarò lieto di aiutare!

3) Ultima e non meno importante precisazione, va riservata al significato di tutta questa storia.
4 video in una lingua che non conosco, sporadici riferimenti (seppur convincenti) e spezzoni di documentario, non costituiscono ancora una prova schiacciante della veridicità e dell'autenticità del redivivo Shocking Truth.
Il tempo, le traduzioni e la diffusione, convalideranno o confuteranno il ritrovato.
Ma una cosa è sicuramente vera: il caso di questo documentario, ha rivelato un raro esempio di sana mobilitazione dal basso funzionale alla scoperta di una verità!"
Possono sembrare parole sovradimensionate, ma credo fortemente in quello che ho scritto.

Partendo dalla premessa che il nostro paese precipita ogni giorno di più in un baratro di misoginia e sessismo. è davvero bello vedere che c'è ancora qualcuno disposto a prendersi a cuore un argomento così delicato e importante come il maltrattamento della donna, nelle accezioni più generiche e, nella fattispecie, nel mondo pornografia, realtà sempre più pressante nella nostra vita sessuale.
Ancor più commovente è il significato intirnseco di questa ricerca, ovvero, l'interesse di non recepire passivamente un informazione, una voce, un post o quant'altro, ma tuffarsi in una ricerca della fonte assumendosi anche il rischio di prendere una colossale cantonata.
E' una grande manifestazione di interesse e coscienza...e poco importa se, alla fine, questi video non saranno esattamente corrispondenti al vero, la cosa che più importa è il meccanismo che ha generato il loro ritrovamento.
Ed io, nel mio piccolo, sono fiero di aver contribuito a rendere una semplice voce, qualcosa di più.

Mi capita spesso di ricevere critiche riguardo i miei post.
C'è chi mi giudica per il contenuto, c'è chi mi giudica sulla semantica o sul lessico e c'è, anche, chi mi rimprovera sulla veridicità delle fonti dalle quali attingo.
E queste critiche sono necessarie ed utili per affinare il mio pensare ed il mio scrivere, malgrado il mio blog non desideri fregiarsi di alcuna velleità giornalistica o inquirente, ma restano pur sempre verifiche limitate alla mia umile pagina.
In questo caso, sapere che alcuni lettori, sono andati oltre il post cercando la base di un discorso che ho solo abbozzato, è una delle più belle soddisfazioni che si possano avere.

Per concludere, ringrazio ancora tutti i ragazzi che hanno speso tempo alla ricerca di Shocking Truth, invitandoli a commentare quasto post scrivendo un loro recapito, così che tutti gli interessati possano aiutarli nell'affinare la loro scoperta.
Ed invito tutti voi, ad adottare la stessa forma mentis nell'interpretazione delle informazioni (o delle voci) che ogni giorno piovono sulla nostra coscienza di individui e cittadini.
Perpetrare ed insegnare una sana ricerca critica della veridicità della fonte, trasmettere la passione per la partecipazione al contenuto e non il semplice assorbimento passivo in stile televisione.

Grazie a tutti...e vediamo un pò cosa salterà fuori da questa Shocking Truth.


Shocking Truth P.1
http://www.youtube.com/watch?v=sb88Bn-FTRI

Shocking Truth P.2
http://www.youtube.com/watch?v=3hOY59p85Q0

Shocking Truth P.3
http://www.youtube.com/watch?v=NlSon_iaJnU

Shocking Truth P.4
http://www.youtube.com/watch?v=DEGjecgUJ1w

 
27 Febbraio 2010

Vendo all'asta prezioso quadro!



Avanti con le offerte!
Rigorosamente in busta chiusa!

 
21 Febbraio 2010

L'abito fa il monaco,il manifesto fa schifo e noi non contiamo più un cazzo!

C'è una cosa che mi ha sempre fatto incazzare, ma incazzare proprio tanto!
I manifesti elettorali!
E, per essere precisi, i manifesti del PD.
Uno in particolare, è quello di Beppe Pagani, candidato qui a Reggio Emilia per le regionali del 2010.
Quando passo in auto e vedo il suo faccione da "bambino speciale" fare capolino al lato del manifesto, mi viene voglia di sterzare bruscamente e andare a schiantarmi contro una scolaresca che sta attraversando la strada al grido di: "vi risparmierò 100 anni di dittatura soffice!".
Quel suo sorriso da lobotomizzato e lo slogan per ebeti: "Vota PD, c'è Beppe!", chè è come dire:"Mettiti un dito in culo, è divertente!", una frase senza senso, da compagnoni imbecilli e avvinazzati!

Beppe, mi rivolgo a te!
Non ce l'ho con la tua politica, qualunque essa sia!
E nemmeno ti disprezzo perchè sei politicamente disabile.
So bene che tu sei un veicolo, una povera pedina che si candida solo perchè gli è stata promessa una zuppa calda ed un abbraccio.
Quelli che mi fanno davvero schifo sono i vermi che hanno scelto te per le regionali!
I tuoi capi partito, che invece di addestrare un mastino da guerra contro i gangster del PDL e della Lega hanno scelto l'ultimo della classe, di modo che fosse impossibile rischiare la vittoria!
Vai in pace Beppe, i tortelli non finiranno domani, resisteranno anche dopo la morte definitiva dei diritti costituzionali!

Perchè mi sta tanto sul cazzo la capacità pubblicitaria del PD?
Semplice!
Lascia annusare una puzza disgustosa di anti-opposizione voluta da far venire il vomito!
Anche i bambini sanno che la preparazione dell'immagine del candidato non è affatto lasciata al caso o alle buone intenzioni!
Tutto parte da una analisi multidisciplinare dei bisogni e delle aspirazioni dell'elettore.
Quali sono i suoi gusti, i desideri che ispirano il suo futuro, come percepisce il territorio in cui vive, a cosa punta nella vita e mille altri fattori!
L'ideologia politica non c'entra un emerito piffero!
L'ideologia, nella collettività dei reality e degli aperitivi, è morta da tempo.
Quello che conta è l'immagine.
Esempio:

Questo è Beppe Pagani (PD):

Guardate la sua espressione innocua, l'occhialino da sindacalista, lo sguardo spento, l'abbigliamento da mercato della domenica.
Nel manifesto che circola in città, è esattamente identico, su sfondo bianco, con lo slogan del cazzo alla destra del suo faccione.
Ora, tralasciando la nomea che circola di quest'uomo nel suo stesso ambiente politico e di lavoro, pessima ovviamente, nessuno può dire che sia in grado di fare male ad una mosca.
Un bravo bambinone, bonario e pacato!
Fantastico!

Ora, guardate Marco Eboli (PDL):

Guardate questo quarto di bue con la faccia da pregiudicato, il sorriso forzato, le labbra strette come se volesse trattenere un:"vi spacco il culo con una chiave inglese poi me la sgranocchio come fosse una fonzies", l'occhio da assassino!
Anche lui ha una nomea altrettanto grottesca, forse di più del Pagani, ma poco importa!
Quello che fa di quest'uomo un vincente, agli occhi delle bestie idiote che giocano al voto, è l'aria severa, il completo da imprenditore perfettamente ordinato e la cravatta sobria ma non banale!
Tutto rigorosamente sullo sfondo azzurro stile mare di Sardegna del manifesto PDL, con uno slogan stupido ma vero del tipo "le cose vanno male!Io le sistemerò! (pro exempla, ovviamente).

Ora, provate a mettere il faccione di Eboli su quello di Pagani.
Non comincia a risuonare nelle vostre menti una voce da telegiornale che dice:" Arrestato, oggi, Marco Eboli, latitante responsabile dello stupro di 14 neonati (...) la polizia indaga (...) genitali divorati (...) pista della necropedofagia"?

Insomma, non gli dareste nemmeno una forchetta di plastica...figuriamoci un seggio!
E questi sono solo 2 esempi delle differenze abissali che ci sono nella conduzione delle campagne lettorali di PDL e PD.
Ricordiamo Franceschini, vestito con il golfino da papà modello, le rughette d'espressione che lasciano pensare a tanti sorrisi e tante arrabbiature, in lizza contro quel cyborg maledetto di Berlusconi, tirato come una speciale triplo impasto, col doppiopetto e l'azzurro cielo a far da sfondo.
Insomma, mio padre contro Murdoch nella corsa a Youtube!

L'abito fa il monaco, quindi?
SI!
Orrendo da dire... ma per molti è così!
E quei molti faranno sempre la differenza finchè, ancora, ci sarà permesso il voto.

E' inutile che il PD speri di vincere le elezioni conquistando gli elettori over 100, facendo leva su un sentimento di calda casetta piena di amore da Mulino Bianco, mentre l'ideale di successo, di ricchezza, di spregiudicata ambizione e competizione, incarnati nel vestiario e negli slogan di destra, indottrinano adepti nella fascia utile, quella tra i 18 e 50!
Va bene!
L'Italia è un paese di vecchi!
Ma prima di tutto è un paese di idioti.
Il popolo che vota per il cambiamento, qualsiasi esso sia, è stato abilmente addestrato a recepire determinate simbologie, ed è stato altrettanto abilmente addestrato a riconoscerle nei candidati dei partiti.

I ragazzini, ad esempio, vogliono i soldi, la figa e il successo.
In TV, i soldi la figa e il successo, sono prerogativa di Yuppies stereotipati come Berlusconi ed Eboli, non di mangia-biscotti ghiottolini come il Pagani o Bersani.
E, siccome la TV è più assordante della parola di Dio in persona, viene da sè trarre la conclusione che, uno stereotipato Yuppie, sia il più efficace in campagna elettorale!
Insegni il modello, lo imprimi bene nelle menti dei giovanissimi, pubblicizzi il candidato conforme, ed ecco che per 20 anni hai il consenso assicurato!

Questo non è complottismo!
Stupido chi lo pensa!
E' puro marketing, arma decisiva nella corsa al Parlamento!
Sono almeno 30 anni che le idee, intese come motore politico e orientamenti individuali o collettivi, sono esclusiva dei pochissimi che scelgono una vita di consapevolezza e lotta sociale, troppo pochi o troppo venduti, comunque, per determinare una svolta.
Il comune cittadino vuole mangiare, scopare e comprare il televisore al palsma 50" nella speranza di vedere meglio le mutande delle veline quando fanno la spaccata!

Sei cinico e cattivo!
Le cose non stanno così! Ci sono un sacco di sacche di resistenza, gli intellettuali...la rivoluzione studentesca...lotta rossa...l'uomo è buono....bla bla bla! Puttanate!
Se non fosse così, gli studenti avrebbero marciato fino a casa della Gelmini con dei forconi roventi per strapparle i capezzoli, invece di scaricare IMussolini per l'IPhone o partecipare alle iniziative "dai, non sappiamo nè scrivere nè leggere nè pensare ma vogliamo il cambiamento" proposte da MTV!
Nella mia città non ci sarebbe l'unico centro sociale attivo che perde il suo tempo a far la guerra a quei casi umani di Casa Pound invece di escogitare qualcosa di furbo per sensibilizzare in modo serio (non stalinista) i cittadini di un borgo che sta morendo in un centro commerciale per paura di fantomatici immigrati stupratori e assassini!
Se mi sbagliassi, gli operai FIAT non chiederebbero aiuto a Fiorello per salvare uno stabilimneto che non crea indotto a causa di una mafia che lo stesso CDA della società appoggia e incoraggia!
Se non fosse vero che la lancetta degli interessi si è spostata su quanto c'è di più gretto e animalesco, non staremmo come stiamo!
Più poveri, più ignoranti, più violenti e più schiavi!
E se ci sono davvero sacche resistenti in grado di dare una scosa...beh...spero si uniscano una volta per tutte...altrimenti resteranno per sempre sacche e basta!

Comunque, se a questa banalissima conclusione sono arrivato io, povero coglione di provincia, mi rifiuto di credere che gli esponenti del Partito Democratico non siano stati in grado di fare lo stesso!
Mi risulta del tutto impossibile accettare che "l'opposizione" all'attuale sistema di governo (e di pensiero) sia effettivamente così idiota da non essere capace di usare le stesse armi del nemico per condurre la "battaglia ideologica" che tanto sciorina!
No, questa è pura connivenza!

Ahhhhhh..che fare, dunque?
Chi votare?
Come risollevarsi?


Siccome avremmo potuto risollevarci già da un bel pezzo, con semplici manovre sdoganate (es. non votare il governo della mafia o i conniventi avversari) credo sia il caso di mollare i freni allo slittino e andarci a schiantare contro questo benedetto platano che si staglia davanti a noi.
Con un pò di fortuna ci becchiamo solo una commozione cerebrale!
E chi vuole continuare a resistere, scrivendo, facendo, pensando, ha tutto il mio appoggio e rispetto!
D'altro canto...io scelgo di fare altrettanto...meglio pazzo e solo che complice!
Cosa difficile nei giorni della confusione ideologica, del rancore, della politica su Facebook, dell'oscurantismo...cosa difficile ma fattibile!
Anche senza Beppe che ci illude di avere una strada alternativa!

Per tutti gli altri sostenitori del governo del male, ho una sola preghiera!
Basta con le ipocrisie!
Ecco, vi do io 2 o 3 consigli per dei manifesti davvero sinceri!
Tanto, non avete nulla da perdere!
La faccia ed il culo, li avete già venduti!



Oppure




Ed anche




Tutto quello che volete!
Ma non: "VOTA PD, C'E' BEPPE!"

Porca puttana!

 
10 Febbraio 2010

Italia nel pallone



Mentre in Iran tirano i sassi all'ambasciata italiana per protestare contro la squallida e disarmante italianità bburina e cafona (Ok! i complottisti diranno che è un abile mossa dei judaici/massoni/americani per confondere le nostre sofisticate menti critiche), a Formello, i bburini e cafoni lanciano bombe carta per protestare contro la retrocessione della Lazio.

Stamane, me ne vado in banca ad aprire un conto.
Dopo aver firmato decine di scartoffie scritte in fitto economichese, l'impiegato della filiale mi guarda, come un bucaniere che vuole confessarti l'ubicazione di un tesoro nascosto, e mi dice:
"Lo chiedo a tutti i ragazzi giovani, tu sei tifoso del Milan?"
Assolutamente sicuro che la domanda fosse il solito trucchetto per allacciare una relazione cameratesca con il cliente, rispondo tranquillamente:
"No, guardi, a me il calcio proprio non va giù! Non tifo niente!"
A queste parole, compie una mezza rotazione sulla sedia girevole e, mentre torna a stampare gli ultimi moduli, mi risponde rassegnato:
"Ahhhhhh! Peccato! Ci sono interessanti agevolazioni per i tifosi del Milan!"
A quel punto, siccome la cosa stava diventando un pò grottesca, chiedo delucidazioni, mosso da curiosità, e vedo nei suoi occhi riaccendersi un bagliore.
Sciorina una lunga serie di sconti su partite, trasferte e abbonamenti di sorta per tutti coloro che abbinano il conto ad una tessera di un Club calcistico e conclude con:
"....e poi, di sicuro, se tifa Milan ci sta più simpatico!"
Perfettamente consapevole del fatto che, la mia non appartenenza ad un clan del pallone, non avrebbe portato alcuno svantaggio alle condizioni di un conto corrente, fingo di guardarmi attorno e rispondo:
"Ma questa è una banca o un centro di reclutamento?"
Sforna un sorriso da bancario, crede di aver capito la battuta e ribatte:
"Si fidi! Provi ad andare ad una partita e vedrà che si diverte! Se vuole c'è la colonnina all'ingresso per comprare i biglietti...scontati ovviamente!".
In silenzio, metto l'ultima firma, gli stringo la mano dopo essermi messo un dito nel naso, ed esco.

L'agonismo sportivo, quando diventa religione, è, da sempre, l'anticamera del pensiero dittatoriale.
In fondo, non c'è niente di più fascista dell'estaltazione delle prodezze sportive.
Il sacrificio, il lavoro di squadra, il fisico marmoreo, gli inni, l'identità!
Ricordo che alle superiori, il mio insegnante di educazione fisica, ci faceva fare delle esercitazioni con dei bastoni di ferro....fin qui nulla di strano.
Fu interessante sentirgli dire, con sommo orgoglio, che quegli stessi bastoni, pensati e costruiti nel Ventennio per i giovani Balilla, pesavano esattamente come un fucile!
E gli esercizi banali, quasi equiparabili a ginnastica artistica, a cui ci sottoponeva con la scusa della cura del nostro corpo, erano gli stessi che facevano quei giovani per abituarsi all'arma e alla disciplina!
Cosa del tutto inutile in un epoca nella quale mens sana in corpore sano non ha più alcun valore.
Non abbiamo bisogno di cacciare i conigli per mangiare...eppure, esercitarsi con bastoni che pesano come fucili è ancora tanto importante quanto un ora di storia o di filosofia.

Aldilà delle mie esperienze un pò traumatiche, nessuno può negare il potere quasi magico, che lo sport del calcio ha in questo paese.
Non si parla più di passione, di gioco o di diversivo.
Il calcio, soprattutto in Italia, ha trasceso sè stesso!
Il suo essere "un semplice sport" non è più tanto determinante quanto la connotazione sociale che ha assunto, quanto il significato simbolico che porta con se!
Influisce perfino sui modelli sessuali e di accoppiamento.
La velina (il modello della femmina sema) è accompagnata dal calciatore (il modello del maschio cavernicolo).
Non sto totalizzando.
So bene che le sfumature sono molte, ma è da idioti negare il binomio!
E, fra le aspirazioni di questo e quel sesso, cresciuto a pane e tivvì, spicca la sopracitata ambizione di accoppiamento, sopra ogni cosa, perchè, ovviamente, vi è stato abilmente associato il denaro.
Calcio vuol dire Vittoria, vuol dire Identità, vuol dire Salute, ma principalmente Denaro e Fama!
A tal punto che ci hanno ricamato sopra cliché, luoghi comuni, detti, barzellette e chi più ne ha più ne metta.
E' l'unico "sport", quello del calcio, che può vantare inchieste giudiziarie e crack economici su vasta scala oltre al semplice e diffuso doping.
E questi "onori" non si concedono a fenomeni che non vantano sufficienti seguaci.
Tra un Gratta e Vinci e il Grande Fratello, tra una soap e una pizza, troneggia indiscusso il mito gladiatorio del giocatore di calcio, del goal, della champions, delle classifiche e delle squadre!
Ricordo ancora l'accoglienza dei "campioni del mondo", quando vinsero i mondiali durante il governo Prodi.
Il carro con i vincitori, che passa per le vie di Roma addobbate a festa, con le donne e i bambini che lanciano coriandoli e fiori, la musica, i politici che si complimentano, le grida!
Il generale in cima alla truppa che regge lo stendardo della legione.
Il profumo che solo l'umiliazione del nemico caduto sa dare alla bestia ignorante.
Una processione degna del Massimo Decimo Meridio di Scott.

E' lampante, per chiunque può vantare un cervello un minimo più avanzato di quello di un verme, che il problema non è lo sport in sè!
Ma, ormai, è tutto talmente corrotto da intenti che prevalicano il "tirar due calci ad un pallone", che risulta impossibile risanare qualcosa di così vitale per l'immaginario cameratesco e facilone dell'italiota medio.

Nel paese delle scimmie addestrate, in cui il bisogno di essere fascisti non è mai morto, il calcio diventa un buon veicolo per diffondere l'epidemia dell'idiozia e della violenza...un esempio è lo Stadio!
Facciamo le rivolte per le retrocessioni delle squadre di calcio mentre ingoiamo, con sorriso indifferente, litri di ricino al sapore di dittatura, opportunamente edulcorati con le dichiarazioni rassicuranti dei nostri "democratici" rappresntanti...di una squadra o dell'altra.
Non siamo speciali, probabilmente, non siamo gli unici, forse, ma questa non è una consolazione.
Siamo campioni del mondo, in tutto tranne che nell'essere umani.

Un vecchio musicista italiano diceva, prima di finire schiavo del denaro:

Nell' ultimo periodo il gioco è fatto statico, monotono, le palle son talmente enormi che
manco rimbalzano, ma schiacciano le regole e all' arbitro che estrae un cartellino
danno pure del daltonico: bazzecole, il peggio ha da succedere.
Qui stanno convincendo il pubblico a pagare senza scegliere, abbonandosi al satellite
e restando tutti a casa, usando il nome di "Repubblica" per tutta un'altra cosa: uno sport
che si gioca su una piazza da un balcone, dove uno urla qualcosa e tutti gli altri che ha ragione.
Brutta razza 'sti tizi che in terrazza
dirigon con la mazza un gioco in cui s'ammazza chi non si sollazza!
Da un bel pezzo c'è st'andazzo e non prendetemi per pazzo se ipotizzo 'ste
compromissioni storiche, ma qui nel nostro Stato il campionato vien giocato solamente
da due squadre con le maglie identiche.


ma, malgrado l'accostamento sia evidentemente pensato per far capire meglio il concetto, questa è forse l'unica partita di cui gli italiani non comprenderanno mai il risultato.
 
02 Febbraio 2010

Questa guerra è offerta da....

Anche gli idioti sanno che la guerra è un business.
Se ne fanno a decine ogni anno in tutto il mondo, spesso per motivi talmente stupidi che difficilmente li crediamo capaci di scatenare effettivamente un conflitto.
Come al solito, poi, è il civile disarmato a rimetterci, mentre pochi burattinai incassano il venduto del teatrino bellico, senza spartire con nessuno.
Meccaniche trite e ritrite che sono diventate ormai leggibili e distinguibili da molti...si riempiono giornali, trasmissioni, blog, serate al bar e discussioni con amici trattando questo o quell'altro interesse del potente di turno nello scatenare guerre o guerriglie dilà dalle nostre floride mura.
Eppure, oltre all'immobilismo generale davanti a questa ben lucida consapevolezza, c'è anche una profonda ignoranza riguardo gli introiti e i benefici di cui godono estese fette di "lavoratori" nel settore bellico, i quali si limitano a fare marketing senza indossare divisa o imbracciare fucile.

Siamo stati abituati a vivere in un paese in cui lo statalismo è un dono, non una conquista, quindi ci risulta difficile comprendere quando la gestione, di servizi e di beni, che necessitano di assoluto controllo da parte dello stato, diventano responsabilità e professione di un privato, generando disastri inimmaginabili!
Qualche esempio...la scuola diventa sempre più simile ad una azienda (il dirigente scolastico succede al preside, per dirne una)la qualità cala e gli studenti non reagiscono.
In diversi comuni, ditte private gestiscono i beni fondamentali (privatizzazione dell'acqua) i costi per bere e lavarsi si impennano ma c'è chi grida alla "concorrenza legitttima" con le municipalizzate.
Di recente si annuncia l'imminente privatizzazione della Protezione Civile, palesando un futuro di "aiuti al miglior offerente", ma le massaie plaudono Bertolaso (probabile ed improbabile futuro ministro di boh, elevato ad eroe delle macerie dai media)....e via dicendo.
Tutti rimaniamo immobili a guardare un lento e inesorabile dissanguamento delle competenze statali a beneficio di imprese sedicenti.
Abbiamo definitivamente perduto quell'importantissimo principio che differenzia l'economia dal sociale: "lo stato protegge l'interesse collettivo con bilancio in pari, mentre l'impresa protegge gli interessi dei lavoratori con bilancio in positivo".
Sono 2 realtà che possono coesistere...e anche bene, attraverso la debita suddivisione di aree di competenza.
Questo ragionamento va completamente a rotoli se parliamo, ad esempio, di Difesa....e qui mi riallaccio al titolo del post.

Nella totale narcotizzazione pseudosolidale che abbiamo vissuto dopo la tragedia haitiana, è passata una legge che dovrebbe farci trasalire.
Mentre eravamo impegnati a capire come mandare il nostro SMS salvacoscienza, ad un popolo straziato di cui non ci è mai fregato un emerito cazzo fino a ieri, La Russa & Friends inseriscono nella finanziaria una legge che prevede la cessione di una vastissima gamma di competense, fin'ora esclusive del ministero della difesa, ad una S.P.A. che si chiamerà Difesa Servizi S.P.A.
Leggete l'articolo QUI per capire meglio di cosa si tratta.

Immaginate, ora, un panorama in cui il business della guerra (o di tutti gli eventi che comportano l'uso della forza) è ESCLUSIVA prerogativa di un organismo imprenditoriale piuttosto che di un sistema statale.
L'imprenditore può agire con minori controlli rispetto allo stato (Difesa Servizi risponderà solo al ministero e non alla Corte dei Conti per quanto riguarda il bilancio), l'imprenditore ha come obbiettivo il profitto, e questo significa incrementare l'attività aziandale, il marketing, le vendite e tutte quelle azioni che favoriscono la crescita del mercato.
La guerra si riduce (ancor più di quanto lo sia già ora) ad un mercato, nel senso strettamente economico del termine.
E tutto ciò passa sotto il nostro naso, anche se puzza di merda lontano un miglio.
Ci troveremo ad assistere ad improbabili azioni in chissà quale paese, guardando in tivvì fanterie che indossano mimetiche brandizzate Red Bull o Intel....gli sponsor!
Ci troveremo davanti alla totale incapacità di "controllare i controllori" perchè il loro operato...è un informazione aziendale! Mi dispiace, non possiamo divulgarla!.
Un primo passo verso la totalizzazione delle già note Agenzie di Sicurezza, come quelle delle Guardie Giurate nei grandi magazzini, alcove di casi umani prezzolati con pistola, gel e occhiali alla Matrix!
Un primo passo per legalizzare gli interessi di pochi a discapito di molti...tutto perchè non abbiamo capito quanto sia grave questa "contaminazione" di aree di competenza.

Una sola cosa è "positva" in questo panorama.
L'ipocrisia di coloro che dicevano "la guerra è necessaria per difendere la pace", va a farsi fottere e lascia spazio al disgustoso e lucido (e condiviso) "con la guerra ci facciamo i soldi in 3! HAHAHAHAH...vaffanculo sfigati ignoranti e conniventi!"
Ma pare un pò poco in relazione ai frutti marci, che la privatizzazione della Difesa, ci darà!
Non trovate?

 
26 Gennaio 2010

Mrlem intervista Sophieboop di "Pensieri senza mutandine"



Il sesso piace a tutti...anche a coloro a cui non piace...forse proprio perchè non gli piace...o forse io sono un idiota!
Fate voi!

Comunque, siccome l'argomento lo tratto già abbondantemente nel mio blog, questa volta ho deciso di sentire "altre campane" a riguardo!
Ma mica "campane" qualunque!
Ho scoperto, alcune settimane fa, un blog davvero interessante e molto ben scritto, redatto da una ragazza che dell'eros ne parla bene, senza pudori, in modo genuino e sincero.
Si tratta di Sophieboop, scrittrice di "Pensieri senza mutandine" premiato dal Macchianera Blog Awards come miglior blog erotico del 2009, che ha gentilmente consentito a rispondere a qualche mia domanda sull'argomento (e non solo).
Per voi....le risposte!

aspettate che mi immarzullisco...mhhhh...mfff....ecco....fatto!


1) Parlaci del tuo blog, cosa ti ha spinto a scriverlo? Qual'è la sua storia?
E' stata una mia insegnate del master a farmelo aprire, come progetto del suo corso.
Non credo ne avrei mai aperto uno, mi bastavano i miei quaderni per scrivere.
All'inzio lo usavo come "quaderno dei compiti", poi come taccuino personale dove mi divertivo a scrivere riflessioni e racconti - ho iniziato a scriverne più o meno in quello stesso periodo, in stile "sangue sesso e merda", o erotici, stavo scoprendo ed esplorando molto, sperimentavo - e da qualche raro commento cercavo di capire che effetto facevano.
Giocare con le parole, le facevo accoppiare, sudare, scopare.
Poco a poco è emerso tutto l'interesse che ho sempre avuto nei confronti del sesso, in tutte le sue declinazioni, visto con i miei occhi o con gli occhi degli altri.
Ed eccomi qui.

2) Nella presentazione di "pensieri senza mutandine", concludi con una frase di una pulizia e di una profondità, a mio avviso, eccezionale!
"Voglio vivere, godere ed essere felice". Qual'è la tua personale ricetta affinchè ciò si concretizzi?
Non è per niente facile, richiede molta disciplina e lucidità, e allo stesso tempo la capacità di lasciarsi andare.
E' un atto di volontà, che per me spesso è faticoso perchè sono sempre stata un po' tormentata, che consiste non tanto nel vedere il lato positivo delle cose, ma di viverle appieno e di trasformare quello che c'è di negativo in positivo.
Credere, insomma che io, come tutti gli esseri umani, siamo nati per essere felici, e lottare per esserlo in qualsiasi circostanza.

3) Il tuo blog è incentrato sull'erotismo e la sessualità, vissuti con i sensi e il cuore di una donna...e non solo.
Quali sono per te le regole, o almeno i giusti principi, per vivere una sessualità appagante?
Gli stessi per essere felici nella vita.
Dopo tutto è proprio il sesso a crearla. Credo che la sessualità vada vissuta come un dono, con gratitudine, passione, abbandono, gioia, leggerezza (ma non con incoscienza) come una possibilità non solo per godere, ma anche per conoscersi ed evolversi, entrando profondamente in contatto con la vita, con se stessi e con un altro (o altri!?) essere umano.
Credo che per sviluppare e sentire davvero il proprio eros (non dimentichiamo che eros significa "amore") che pulsa, urla, vive, sia necessario amare se stessi, godendo con il corpo, con il cuore, con la mente... ed essere liberi, liberi dai limiti che ci impone la società e dai nostri, rispettandoli certo, ma non lasciandoci ingabbiare, costringere...
Credo che ognuno dovrebbe trovare la propria dimensione erotica e amarsi per quello che è, gustando ogni istante, con gioia e senza alcun pudore i propri orgasmi.

4) Pornografia. Quali sono le tue opinioni a riguardo?
Come mai, secondo te, è sempre più frequente una produzione pornografica violenta nei confronti delle donne? Faccio riferimento ai numerosi filmati della rete che vedono attrici appena maggiorenni in situazioni al limite dello stupro.
A me il porno piace.
Non credo che sia meglio o peggio del cosidetto "erotismo", sono solo due canoni estetici diversi e hanno baricentri diversi: nel porno gira tutto attorno all'eiaculazione, nell'erotismo attorno all'eccitazione.
Ma non credo che un film porno - ok, dipende dal genere - sia poi tanto diverso da una coppia "normale" che fa l'amore (e non ha caso c'è il "boom" dei filmati amatoriali), o da qualsiasi agglomerto di esseri umani che fa sesso.
Tutti quano fanno sesso infilano qualcosa in qualcosa d'altro, tutti producono secrezioni, esattamente come nel porno.
Nel porno si vede - filmata, zoommata, grandangolata - tutta l'oscenità della verità, della vita, del sesso e del corpo e additarla come "volgare" (d'altra parte è la società a dare a "volgare", o "pornografico" una connotazione negativa, invece che lasciarli essere semplici attributi) credo sia "ipocrita": il sesso è volgare - come vivido, ruvido - e lo sarà sempre perchè è fatto di sperma, sudore, erezioni, orifizi.
Il sesso è sporco e non ci si può aspettare e personalmente non desidero che sia altrimenti.
Per quanto riguarda la "violenza" in senso esteso nel sesso, penso che esista una sorta di brutalità "piacevole" che riguarda i rapporti più o meno espliciti di dominio/sottomissione e che spesso non ha a che fare con il dolore fisico, ma piuttosto con un legame mentale e sentimentale molto profondo.
Riguardo la violenza "spiacevole" invece, così come le attricette forse maggiorenni e probabilmente narcotizatte, dico che quella è solo violenza, stupratrice, irrispettosa, ingiustificata e offensiva, non è pornografia.
Il sesso deve essere sempre Sano, Sicuro e Consensuale, e così dev'essere anche il porno.


5) Ti faccio una domanda che può sembrare banale, ma il problema che porta in grembo è tutt'altro che superato. Perchè, generalmente, la femmina viene associata all'amore e il maschio al sesso? Come ci si può liberare di questa "suddivisione di ruoli" antidiluviana?
Non solo! Ci si deve liberare dalla concezione che il sesso e l'amore siano due cose separate e che l'amore più profondo non possa esprimersi nell'erotismo più torrido, che l'amore possa essere solo profumato e mai bagnato, che i sentimenti migliori e più puri non possano diventare carne e non possano gridarsi nelle perversioni (nel senso di fantasie) e negli orgasmi più sporchi.
Ci si deve liberare della concezione della donna angelo del focolare o puttana, del brav'uomo o del bastardo maledettamente affascinante.
Si deve bruciare il pensiero che chi si ama non si scopa, e che chi si scopa non si ama.
Come dicevo anche prima, "eros" vuol dire "amore" e sbarazzarsi di questa dissociazione tossica vuol dire trovare la propria personalissima libertà erotica, qualsiasi essa sia.
Vuol dire mettersi a nudo e godersi per quel che si è.


6) Perchè la masturbazione femminile è un tabù mentre quella maschile è praticamente un cliché? Che consiglio daresti ad una ragazza che prova vergogna nel praticare questa sacrosanta pratica?
Il discorso è più o meno lo stesso di prima ed è il risultato di secoli di repressione sessuale, di oscurantismo clericale e maschilista, per cui le femminucce per bene non fanno queste cose sporche (e belle), mentre i maschietti le fanno, ma tanto vengono perdonati perchè loro sì che non possono farne a meno.
Le cose adesso stanno cambiando e l'argomento è in parte sdoganato, ma molto raramente se ne parla con sincerità, soprattutto tra amiche.
Adesso è quasi un must, se non lo fai sei sfigata, se non scopi sei sfigata.
A una ragazza che si vergogna mentre si masturba direi semplicemente di fare nel modo in cui sta bene con se stessa. Se le piace davvero supererà la vergogna, e magari la trasformerà in qualcosa di molto eccitante e piacevole. Se no, troverà qualcosa d'altro che le piace di più.
Ognuno deve prendersi i suoi tempi: forzarsi e bruciare le tappe nel sesso spesso serve solo a scottarsi.
Deve essere una cosa bella, che faccia star bene, non un peso. (Comunque, masturbarsi è una cosa meravigliosa, e non è un sostituto del sesso in compagnia!)

7) Donne e politica. Una che ti piace e una che detesti..e perchè. Puoi attingere da tutti i partiti/stati!
Personalmente vorrei che in politica ci fossero solo computer.

8) Come è mio solito, in chiusura chiedo sempre, agli intervistati, di consigliare ai lettori un libro, un film e un CD. Cosa ci proponi?
Libro: "Invisible monsters" di Chuck Palahniuk, perchè insegna ad andare oltre le apparenze, film: "Shortbus" perchè apre il cuore, cd: "Private Dancer" di Tina Turner, perchè è una donna che stimo profondamente e che non si arrende mai.


Grazie a Sophieboop e a tutti voi.
 
24 Gennaio 2010

Wè papà! Ma tien'u razz!

Mi stavo masturbando leggendo i necrolo...hem...no questo è...un altro post.


Stavo sorseggiando un martini bianco con oliva (sapeva di culo in realtà) in un raffinato locale di provincia (un baretto di tagliagole sulla via Emilia) quando sento un rumore assordante provenire dalla strada, era come se un jet di linea fosse atterrato a pochi metri, accompagnato da un bagliore violetto (e violento) e sinistro.
Incuriosito mi sporgo dallo sgabello, per guardare oltre la vetrata davanti a me,  e cercare di capire cosa diavolo sta provocando questo trambusto infernale!
Accostata al margine della carreggiata, col motore ancora acceso, c'è una cosa del genere:



che irradia l'interno del locale con una luce allo Xenon così forte da farti sentire in pieno rapimento alieno.
Dopo qualche sgasata del tutto inutile, il conducente spegne il motore (ridando pace a 2 dei miei sensi ormai martoriati) ed esce dall'abitacolo.
Si presenta più o meno così:



però vestito...non troppo, sia chiaro, ma vestito!
Dalla portiera del passeggero anteriore sguscia fuori un altro individuo, evidente progenie del finissimo gentleman qui sopra, il quali si presenta, a sua volta, all'incirca così:



senza sigaretta altrimenti papà lo pesta...ma i cuoricini, le scritte sexy e le stelline glitterate invece si, o almeno mi piace pensarlo!

Comunque, con passo altezzoso e squisitamente cadenzato, i due aborti fanno irruzione nel locale, popolato quasi esclusivamente da anziani intenti a buttare la pensione nei videopoker, e si profondono in una esplosività di "wè Antò!", "wè Francè", "cumm'và Mattè?" e via dicendo.
E dopo diversi "curnut' (cornuto)" e "mashcalzone (mascalzone)", rivolti ai baristi con ovvia bighelloneria goliardica, parte il vero succo del discorso che qui riporterò, semi-tradotto, perchè non sono abbastanza ferrato in dialetto napoletano per poter riportare il testo originale in modo efficace.

Chiamerò il papà Tricheco e il figlioletto Checca Isterica, mentre il barista sarà Barista.

Barista: "bella macchina che tieni Tricheco!"
Tricheco: "ehhhhhhhhhhhhh lo so! Quella non è una macchina...è un bolide!" (si gratta il cazzo compiaciuto)
Barista: "ma dove l'hai presa?"
Tricheco: "l'ho comprata usata a Rubiera (provincia di Reggio Emilia) l'ho pagata un niente!"
Barista: "ma era già che messa così?"
Tricheco: "nooooooo l'ho comprata normale e poi l'ho portata a preparare da mio cognato! Ho pagato solo i pezzi!"
Checca Isterica: "papà prendo una coca!"
Tricheco: "farfuglio incomprensiblie probabilmente riassumibile ad assenso"
Barista: "E bravo! E bravo! Ma costa farla così? Adesso voglio provarci con la mia 106"
Tricheco: "ehhhh una 15.000 euro, più o meno, ma mancano delle cose, tipo la tivvù e il frigo! E l'impianto stereo è solo da 1.000 Watt!"
Barista: " e quanto fa?"
Tricheco: "stamattina ho fatto Milano-Bologna in 40 minuti!"
Checca Isterica: "wè papà! Ma tien'u Razz!" (papà!, possiedi un razzo!)
Barista: "silenzio"

Cala il silenzio anche nel resto del locale.
Io, non riuscendo più a trattenere i conati di vomito, pago, mi alzo e me ne vado!


Tutto questo preambolo, serve per introdurre l'argomento madre!
Una delle pratiche più inutili, dannose, volgari e sfacciatamente burine del mondo!
Il Tuning!

Aldilà del fatto che Tricheco sia stato realmente in grado, o meno, di percorrere 219 chilometri in 40 minuti (circa 250 km/h costanti) con una carretta da concessionaria super truccata, la cosa più incredibilmente disgustosa è l'esigenza di possedere un veicolo, che è un misto tra una discoteca, una sala giochi e un razzo vettore della NASA, da utilizzare per le tratte urbane ed extraurbane più comuni e, nel migliore di casi, per portare la Tricheca e la Checca in fondo allo Scarpone per vedere nonna Santuzza a natale!
Oltre alla spesa folle che richiede un intervento di questo tipo, c'è da considerare l'impatto ambientale (non vanno a metano questi mostri) e il problema della sicurezza stradale che questi veicoli minano profondamente a discapito, spesso, di persone che del tuning gliene sbatte un cazzo e stanno solo cercando di tornare a casa dal lavoro!
Nella mia città, e non oso immaginare in realtà più grandi, il Tuning è fin troppo presente e mi sento di contestare le motivazioni che i cultori del genere adducono per legittimare questa pratica!

1) E' una passione
Solitamente, le passioni si definiscono tali quando appagano il proprio "io" creativo senza ledere gli altri!
Non quando si manifestano come esibizionismi pericolosi e provincialotti, degni solo di casi umani che sognagno il bolide da pimp my ride, ma in banca hanno poco più di 1000 euro al mese e devono sfamare 4 persone!
E questo vale per tutti e tutti gli abitanti di ogni regione!
Non azzardatevi a darmi del "superficiale", o peggio del "razzista", solo perchè nella vicenda cito i napoletani!
Ipocriti!

2) Sono belle da vedere

NO! NON E' VERO!
Fanno cagare!
Sono mostri di ferro del tutto inutili e inutilmente addobbati!
Puzzano, sono colorati come un porno in technicolor, non hanno alcun tipo di armonia visiva e ingombrano!
E questi sono i lati positivi!

3) Sono divertenti
Questa non l'ho mai capita!
Scopare è divertente!
Molestare le suore è divertente!
Giocare a pallone con gli amici è divertente (lo è! anche se io odio giocare a pallone!)!
Cosa c'è di divertente nello spendere migliaia di euro per trasformare una macchina in un luna park ambulante?


E' vero che non si possono monopolizzare le idee o le passioni.
E' vero che non è giusto imporre un rigore soggettivo sopra ogni cosa!
Ma se si fa del relativismo uno scudo per legittimare tutte le stronzate che partoriamo, allora non ha più senso vivere, parlare, pensare, scrivere o discutere!
Senza timori, quindi, do il mio giudizio riguardo al Tuning!
Sono convinto che questa pratica derivi da una sola cosa:



MICROPENE!

avanti >

home iscriviti
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto