Anche gli idioti sanno che la guerra è un business.
Se ne fanno a decine ogni anno in tutto il mondo, spesso per motivi talmente stupidi che difficilmente li crediamo capaci di scatenare effettivamente un conflitto.
Come al solito, poi, è il civile disarmato a rimetterci, mentre pochi burattinai incassano il venduto del teatrino bellico, senza spartire con nessuno.
Meccaniche trite e ritrite che sono diventate ormai leggibili e distinguibili da molti...si riempiono giornali, trasmissioni, blog, serate al bar e discussioni con amici trattando questo o quell'altro interesse del potente di turno nello scatenare guerre o guerriglie dilà dalle nostre floride mura.
Eppure, oltre all'immobilismo generale davanti a questa ben lucida consapevolezza, c'è anche una profonda ignoranza riguardo gli introiti e i benefici di cui godono estese fette di "lavoratori" nel settore bellico, i quali si limitano a fare marketing senza indossare divisa o imbracciare fucile.
Siamo stati abituati a vivere in un paese in cui lo statalismo è un dono, non una conquista, quindi ci risulta difficile comprendere quando la gestione, di servizi e di beni, che necessitano di assoluto controllo da parte dello stato, diventano responsabilità e professione di un privato, generando disastri inimmaginabili!
Qualche esempio...la scuola diventa sempre più simile ad una azienda (il dirigente scolastico succede al preside, per dirne una)la qualità cala e gli studenti non reagiscono.
In diversi comuni, ditte private gestiscono i beni fondamentali (privatizzazione dell'acqua) i costi per bere e lavarsi si impennano ma c'è chi grida alla "concorrenza legitttima" con le municipalizzate.
Di recente si annuncia l'imminente privatizzazione della Protezione Civile, palesando un futuro di "aiuti al miglior offerente", ma le massaie plaudono Bertolaso (probabile ed improbabile futuro ministro di boh, elevato ad eroe delle macerie dai media)....e via dicendo.
Tutti rimaniamo immobili a guardare un lento e inesorabile dissanguamento delle competenze statali a beneficio di imprese sedicenti.
Abbiamo definitivamente perduto quell'importantissimo principio che differenzia l'economia dal sociale: "lo stato protegge l'interesse collettivo con bilancio in pari, mentre l'impresa protegge gli interessi dei lavoratori con bilancio in positivo".
Sono 2 realtà che possono coesistere...e anche bene, attraverso la debita suddivisione di aree di competenza.
Questo ragionamento va completamente a rotoli se parliamo, ad esempio, di Difesa....e qui mi riallaccio al titolo del post.
Nella totale narcotizzazione pseudosolidale che abbiamo vissuto dopo la tragedia haitiana, è passata una legge che dovrebbe farci trasalire.
Mentre eravamo impegnati a capire come mandare il nostro SMS salvacoscienza, ad un popolo straziato di cui non ci è mai fregato un emerito cazzo fino a ieri, La Russa & Friends inseriscono nella finanziaria una legge che prevede la cessione di una vastissima gamma di competense, fin'ora esclusive del ministero della difesa, ad una S.P.A. che si chiamerà Difesa Servizi S.P.A.
Leggete l'articolo QUI per capire meglio di cosa si tratta.
Immaginate, ora, un panorama in cui il business della guerra (o di tutti gli eventi che comportano l'uso della forza) è ESCLUSIVA prerogativa di un organismo imprenditoriale piuttosto che di un sistema statale.
L'imprenditore può agire con minori controlli rispetto allo stato (Difesa Servizi risponderà solo al ministero e non alla Corte dei Conti per quanto riguarda il bilancio), l'imprenditore ha come obbiettivo il profitto, e questo significa incrementare l'attività aziandale, il marketing, le vendite e tutte quelle azioni che favoriscono la crescita del mercato.
La guerra si riduce (ancor più di quanto lo sia già ora) ad un mercato, nel senso strettamente economico del termine.
E tutto ciò passa sotto il nostro naso, anche se puzza di merda lontano un miglio.
Ci troveremo ad assistere ad improbabili azioni in chissà quale paese, guardando in tivvì fanterie che indossano mimetiche brandizzate Red Bull o Intel....gli sponsor!
Ci troveremo davanti alla totale incapacità di "controllare i controllori" perchè il loro operato...è un informazione aziendale! Mi dispiace, non possiamo divulgarla!.
Un primo passo verso la totalizzazione delle già note Agenzie di Sicurezza, come quelle delle Guardie Giurate nei grandi magazzini, alcove di casi umani prezzolati con pistola, gel e occhiali alla Matrix!
Un primo passo per legalizzare gli interessi di pochi a discapito di molti...tutto perchè non abbiamo capito quanto sia grave questa "contaminazione" di aree di competenza.
Una sola cosa è "positva" in questo panorama.
L'ipocrisia di coloro che dicevano "la guerra è necessaria per difendere la pace", va a farsi fottere e lascia spazio al disgustoso e lucido (e condiviso) "con la guerra ci facciamo i soldi in 3! HAHAHAHAH...vaffanculo sfigati ignoranti e conniventi!"
Ma pare un pò poco in relazione ai frutti marci, che la privatizzazione della Difesa, ci darà!
Non trovate?